"Protesta nudisti: da tre anni il Comune attende proposte"

Il commento del sindaco Fabrizio Matteucci
La spiaggia della Bassona
15 giugno 2012 |  Politica | Ravenna |

Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci interviene in vista della doppia manifestazione di protesta dei naturisti annunciata per sabato 16 giugno (dalle 10 alle 13 in piazza del Popolo) e per domenica 17 (nella spiaggia della Bassona). 
"La Legge Regionale che definisce le regole per la possibile istituzione di aree naturiste prevede che queste aree siano dotate di adeguati servizi - spiega il primo cittadino.
E’ una scelta giusta, che condividiamo, e che è stata voluta e ispirata dall’Aner, la stessa associazione che ha promosso il presidio di sabato in piazza del Popolo e la manifestazione di domenica.
E’ del tutto evidente che i servizi necessari non possono essere allestiti nell’area di straordinario pregio naturalistico a sud di Lido di Dante.

Il Comune di Ravenna è ben disponibile a gestire la nuova situazione che si è determinata dopo l’approvazione della Legge regionale fortemente voluta da chi oggi manifesta.
La nostra è una disponibilità concreta e da anni è contenuta nel piano dell’arenile.
Senza necessità di una variante, dunque in tempi brevi, nel piano dell’arenile sta scritto in modo chiarissimo che il Comune  è disponibile ad individuare un’ area che abbia le caratteristiche di sostenibilità e compatibilità.
L’attuale area di ritrovo dei naturisti e tutta la zona a sud di Lido di Dante non ha con tutta evidenza queste caratteristiche, ed è incompatibile con le previsioni della Legge regionale fortemente voluta da chi oggi manifesta.
Il piano dell’arenile che consente l’individuazione di un’altra area è stato approvato nel 2009. In questi tre anni nessun privato, compresa l’associazione che oggi manifesta, si  è  fatta avanti.
Il Comune ha già fatto ciò che poteva e doveva fare. Adesso tocca ai privati che vogliono una concessione per realizzare un’ area naturista,  Aner compresa. Il Comune, da tre anni, è pronto al confronto”.

Commenti

Ma non vi sembra esagerato

Ma non vi sembra esagerato tanto clamore ? E' sufficiente l'accordo tra le parti, tra chi l'ambiente lo tutela più di altri (i naturisti) ed il comune che avrebbe di meglio da fare che quello di rompere.... (meglio dedicare energie a chiudere i buchi nell'asfalto) oppure il "misticismo" (ri)trovato dal Sindaco diventa più importante dello stato delle manutenzioni del "suo" Comune ??  Mi sembra "demenziale" che l'ubicazione di servizi igienici blocchi tutto (pereferite degli scagazzamenti in ogni luogo  come quelli dei cani ??)

Cit. Mi sembra "demenziale"

Cit. Mi sembra "demenziale" che l'ubicazione di servizi igienici blocchi tutto (pereferite degli scagazzamenti in ogni luogo  come quelli dei cani ??) 

é palese ed evidente che non conosce la materia e la legge in proposito... inutile commentarla e replicare!

Naturismo e civiltà

Spettabile Rtedazione.

La legge regionale del 2006 intitolata “Valorizzazione del turismo naturista “ da me promossa e sostenuta dall'ANER ha ed aveva solo lo scopo di favorire ufficialmente lo sviluppo di questa nicchia di turismo, molto numeroso in Europa, nei comuni regionali interessati. Il termine “servizi” inserito nel comma 2 dell'articolo 3 della legge, “significa servizi in generale e non servizi igienici che , fra l'altro, una legge non avrebbe potuto neppure volere come unico servizio per valorizzare il turismo naturista. La legge non obbliga tuttavia a nulla e la decisione ultima se voler valorizzare o meno il turismo naturista (non vietarlo) rimane sempre al sindaco.

Aggiungo comunque, che a mio parere il servizio igienico con un'area relax poteva essere utile non solo per i naturisti ma pure per chi fa passeggiate a piedi od in bicicletta in pineta. Non capisco il mancato OK della forestale se io nel 1997 ottenni il servizio igienico (pochissimo utilizzato dai naturisti) se non per un'avversione verso i naturisti per il fatto che le regole non sono, mi pare , cambiate.

Che ci sia o non ci sia un'ordinanza comunale (c'è stata solo per 5 anni) che riserva un'area ai naturisti non cambia il codice penale per il fatto che se il nudo del naturista fosse stato un reato (e non lo è come dicono le tantissime sentenze anche locali a partire dalla mia del 1995 da parte del pretore Donatella Di Fiore) il Sindaco non aveva e non ha il potere di modificare il codice penale.

Il comportamento del Dr Andreatta della forestale che da circa 3 mesi invia le sue guardie a denunciare i naturisti io lo ritengo una chiara discriminazione verso una minoranza che dovrebbe essere rispettata come vuole la Costituzione italiana.

 

Fidenzio Laghi / ex presidente ANER

Difendo a mia volta il diritto di frequentare la spiaggia

Io frequento da anni la spiaggia e la pineta di Lido di Dante, anche questo è un diritto da rispettare e voglio continuare a farlo, da solo o con i miei nipoti senza limitazioni e francamente mi da un enorme fastidio vedere in giro persone senza indumenti sopratutto quando ho con me i miei nipoti, quindi condivido quanto il Corpo Forestale sta facendo nel fare rispettare le Leggi dello Stato che invece qualcuno ritiene di infrangere impunemente, anzi invito la Forestale anche a nome di molti altri amici che come me frequentano quelle spiagge e quelle pinete a fare ancora di più per garantirci il nostro diritto.

Un inciso, vorrei consigliare l'ex presidente di quella associazione, a non paragonarsi ai cani nei momenti di defecazione, non è proprio una brillante idea.

Passatore

Ciò che lei dice, Carlo, è in

Ciò che lei dice, Carlo, è in parte condivisibile: è suo diritto girare dove crede, soprattutto se luogo pubblico e di pregio naturalistico; eviti però di ergersi a detentore di qualsiasi diritto, perchè scrivere: "francamente mi da['] un enorme fastidio vedere in giro persone senza indumenti" non vuol dire assolutamente nulla, per la legge. E' come se io dicessi che voglio limitazioni per il vedere cani in giro al guinzaglio per le vie della cità, perchè "francamente mi da' un estremo disgusto vedere cani al guinzaglio"; mi avrà inteso, credo.

Ora, qua il problema è potersi uniformare agli altri paese europei, con regole ed aree che possano essere impiegate senza problemi di sorta a chi decida di praticare il naturismo (che significa solo girar per posti come mamma li ha fatti...! mi stupisco che il suo fastidio non riguardi anche bambini più o meno piccoli che girano nelle spiagge spesso e volentieri completamente denudati...solo i vecchi, la infastidiscono? se ci fossero belle ragazze?), rimanendo ovviamente nelle regole.

Riguardo a ciò, personalmente mi troverei in difficoltà io nel praticarlo, per "timidezza" e pudore; ciò non significa che non voglia vedere (o pensare vi siano) persone che, in un'area più o meno vasta, rimanga con le chiappe al vento. Ad es., non sono cattolico nè praticante, ma non vado certo a dire che non voglio vedere gente andare in chiesa. Uno stato laico (sulla carta) dovrebbe essere vicino ai diritti di tutti i cittadini di esso, ancor più delle cd. minoranze.

Saluti. 

Lc.

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