"Il libro nel cassetto" alla ricerca di nuovi talenti
Il Libro nel Cassetto – Nuovi talenti letterari, nasce da un'idea del presidente di Edizioni Moderna, Adriano Gatta, che vuole dare la possibilità di diventare autore a chi ha le capacità e una storia da raccontare, ma non ha mai svelato il proprio talento agli occhi del pubblico.
L'intento è quello di creare un modello innovativo da cui possano uscire anche nomi nuovi di successo, dando la possibilità di partecipare ad aspiranti scrittori di tutte le età e senza i costi tipici dell'autoproduzione.
Il concorso è aperto a tutti gli aspiranti scrittori residenti nelle regioni Emilia Romagna, Marche e Abruzzo, e a libri di ogni genere, dal romanzo al giallo, dal saggio al libro di cucina. Un'apposita commissione selezionerà tra tutti quelli arrivati un minimo di 5 e una massimo di 10 libri che saranno pubblicati all'interno della collana “Il libro nel cassetto” e distribuiti nelle migliori librerie in Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. Per partecipare gli autori selezionati verseranno un contributo a titolo di iscrizione, che sarà compensato dai diritti d'autore derivanti dalle vendite.
L'autore che avrà venduto più copie tra i titoli pubblicati per ogni edizione del concorso vincerà l'accesso diretto e gratuito alla edizione successiva, per la pubblicazione di un secondo libro.
Nella giuria è prevista la presenza, tra gli altri, di Francesca Ricci, Franco Gabici, Gianni Celletti, Domenico Berardi e del vicesindaco Giannantonio Mingozzi. Sarà ulteriormente integrata, come ha spiegato lo stesso vicesindaco questa mattina, in occasione della conferenza stampa di presentazione del concorso, a partire da un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, da uno studente universitario e da uno o più giornalisti.
Mingozzi ha inoltre precisato che il concorso, pur essendo rivolto a persone di qualsiasi età, è soprattutto dedicato agli studenti delle scuole superiori e universitari e che proprio in questi ambiti verrà in particolare promosso.
Per partecipare alla prima edizione è necessario inviare il proprio manoscritto entro il 31 luglio 2012, seguendo le indicazioni contenute nel bando di concorso scaricabile sul sito www.tipografiamoderna.com
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Ma che concorso è? Se vi
Ma che concorso è? Se vi scelgono dovete pagare per pubblicare e se non vendete i vostri libri non guadagnate niente...
Qual'è il rischio per chi organizza?
Così facendo tutti potrebbero pubblicare, pagando, il proprio scritto.
Perchè dovrei sottoporlo ad una giuria, quando poi scelto, devo pure pagare per pubblicarlo?
"Se siete stati scelti invece, complimenti! Vedrete il vostro libro pubblicato e distribuito nelle migliori librerie di Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. Dovrete versare la quota di partecipazione di 950 euro e inviare le immagini a corredo del testo (in formato digitale). Il libro sarà stampato in 500 copie di cui 50 riservate all'autore"
Ma per piacere, e in più guest star, il vicesindaco!
Stupisce che il Comune di
Stupisce che il Comune di Ravenna, che è un'istituzione pubblica, patrocini un concorso letterario a pagamento (per di più così caro: 950 euro), mentre dovrebbe favorire e promuovere progetti culturali seri e realmente accessibili a tutti i cittadini.
Se il Comune di Ravenna non è al corrente dell'altissima quota di iscrizione (pur non essendoci giustificazioni per una simile svista e per la leggerezza con cui avrebbe concesso il patrocinio) dovrebbe fare un onesto passo indietro e ritirare immediatamente il suo appoggio all'iniziativa.
Se invece è al corrente sorgono seri dubbi sui reali motivi per cui avrebbe deciso di appoggiare un'iniziativa lucrosa, che fa ricadere tutto il rischio imprenditoriale sugli autori, e ingannevole, visto che sul sito c'è scritto che "parteciperai al concorso per vincere la pubblicazione GRATUITA di un tuo libro" e poi sul bando del concorso c'è scritto, AL CONTRARIO, che "Per procedere con la pubblicazione gli autori selezionati dovranno versare la quota di partecipazione di Euro 950,00".
Insomma, sorvolando sull'iniziativa, lucrosa e ingannevole per i motivi suddetti, credo che il Comune di Ravenna, e in particolare il Vice Sindaco Giannantonio Mingozzi (che compare tra i giurati del concorso), dovrebbero ai cittadini quantomeno una spiegazione.
Carolina Cutolo - scrittorincausa.blogspot.com
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