27 giugno 2012 - Ravenna, Politica

"Sono troppi gli atti del sindaco 'sceriffo' e bacchettone"

La nota di Carlo Lorenzo Corelli (Psi)

"Sono ormai davvero troppi gli atti e i comportamenti di Fabrizio Matteucci che ci fanno dire che i ravennati hanno eletto, a loro insaputa, un sindaco 'sceriffo' e bacchettone". L'intervento è di Carlo Lorenzo Corelli (Psi).

 

"Se fosse solo una questione nominalistica - prosegue Corelli - si potrebbe anche sorvolare, ma è purtroppo una questione di sostanza che sta creando disagi e danni alla comunità ravennate e alla sua economia turistica, come ad esempio le ultime vicende di Marina di Ravenna e di Lido di Dante, per non dire d’altro.

Anche se, con una sentenza a dir poco bislacca, ora il Pd ha ottenuto la maggioranza assoluta del Consiglio comunale, non si giustifica la totale indisponibilità ad ascoltare voci di dissenso che si levano anche all’interno della sua stessa maggioranza.

Servirebbe, al contrario, soprattutto in un così grave momento di crisi, una visione del futuro, per dirla in due parole, meno difensiva e più innovativa.

Così come potrebbe essere, ad esempio, la proposta di fare della Romagna una provincia, nella quale i temi di indirizzo generale, in campo urbanistico, ambientale, di gestione dei servizi e degli indirizzi amministrativi di area vasta, trovino un coordinamento adeguato a un territorio tutto sommato omogeneo, sottraendoli così al piccolo e miope cabotaggio, per non dire d’altro, degli asfittici confini comunali, ormai indifesi di fronte alle altrui scelte municipali.

Anche di questo, dopo la positiva proposta in tal senso del Sindaco Pd di Forlì, Balzani, che ne pensa Matteucci?"
 

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