"Su Marina, il sindaco non ascolta nessuno"

La nota del Movimento 5 Stelle
27 giugno 2012 |  Politica | Ravenna |

 

“In merito all’annosa questione legata alle feste negli stabilimenti a Marina di Ravenna, questa sarà la nostra ultima nota (salvo avvenimenti straordinari degni di essere commentati) perché ormai, sull’argomento, abbiamo già detto tutto”. Questa la 'promessa' fatta da Pietro Vandini, capogruppo del Movimento 5 Stelle.

“I cittadini conoscono la sostanza dei fatti e solo il sindaco e i suoi adepti continuano a raccontare mistificazioni della realtà. Purtroppo non c’è modo di cambiare nulla fino a quando questa maggioranza amministrerà la nostra città: loro sono gli unici che sanno come fare, tanto da non recepire mai alcuna proposta. Il nostro obiettivo quindi è quello di informare sempre i cittadini.

Zittito il sindaco in merito alle fantomatiche telefonate al 118 per coma etilico, abbiamo avanzato proposte sulla mobilità, ad esempio proponendo il senso unico su viale delle Nazioni e riservando metà della carreggiata ai soli mezzi pubblici e di soccorso, ma il sindaco e l’assessore Monti hanno risposto che tale soluzione è inapplicabile e pericolosa perché 'porterebbe le auto ad andare più forte' (?!?). Abbiamo chiesto come, secondo l’Amministrazione, si dovrebbero controllare le capienze; abbiamo chiesto momenti di incontro e confronto, promessi ma mai avvenuti.

Ora andremo direttamente dai proprietari dei locali e degli stabilimenti balneari per valutare assieme le proposte. Non posso però personalmente evitare di sottolineare come il sindaco Matteucci continui imperterrito a raccontare la solita favola, nonostante tutto e tutti. Ha risposto a Gasperoni dicendo che 'sul rispetto delle regole e della lotta allo sballo' il presidente della Confesercenti avrebbe una visione opposta alla sua. Il sindaco continua quindi sulla stessa falsariga degli anni passati, nonostante sia proprio questo suo atteggiamento ad aver innescato 'una guerra' dalla quale non si riesce a uscire. Egli, infatti, continua a sostenere che le ordinanze hanno diminuito lo sballo e permesso il rispetto delle regole. Nulla di più falso, egli sa benissimo che la capienza è un parametro difficilmente rispettabile nonostante la buona volontà dei gestori e sa altrettanto bene che lo sballo non può essere affrontato a suon di ordinanze, le quali, peraltro, mai parlano di lotta allo sballo.

Se così non fosse – prosegue Vandini -, perché il sindaco non spiega come mai si verificano tuttora importanti sforamenti delle capienze, solo raramente sanzionati? Oppure, perché non racconta come mai le forze dell’ordine non si sentano affatto sicure durante i pattugliamenti negli stradelli durante le serate di festa? Almeno il sindaco avesse il buon senso di tacere… O almeno dimostrasse l’intelligenza di comprendere i suoi errori e non ripeterli, soprattutto quelli comunicativi basati sulla finta lotta allo sballo e sul finto rispetto delle regole. Sempre che quelli che noi consideriamo errori di comunicazione, per lui non siano meri strumenti propaganda elettorale. Se tutti i soggetti chiamati in causa cominciassero a ragionare sul come uscire da questo impasse, forse si potrebbe cominciare anche a discutere sulle possibili soluzioni”.

Commenti

non solo su Marina. E pensare

non solo su Marina.

E pensare che questo sindaco all'inizio mi piaceva, e attribuivo gran parte delle critiche che gli venivano mosse a una gravosa eredità del suo forse peggiore predecessore.

Ma... ma... Matteucci e la sua claque stanno commettendo l'errore di chi sa ( o crede) di poter sempre vincere facile: non ascolta nessuno, tantomeno i ravennati.

Tutto preso dal volemmose bbene, non si preoccupa affatto del preoccupante degrado in cui è precipitata la città liquidando le lamentele come razziste o intolleranti. Salvo poi gridare allo scandalo quando ci scappa il morto o il ferito a colpi di machete: solo lui può stupirsene, visto quel che succede a ogni ora per strada.

Minimizza i buchi e le dubbie gestioni dei suoi enti, e poi sceglie la massima aliquota IMU.

S'inventa ogni mese un'ordinanza nuova per Marina & C, e ormai ci vuole un giurista solo per capire dove parcheggiare e un chimico per scegliere bevanda e relativo contenitore.

...peccato, davvero peccato, che manchino ancora 4 anni alle elezioni.

Chissà se il fiato sul collo preelettorale li  farebbe tornare con occhi, orecchie e soprattutto sedere per terra.

Eccolo, accidenti stavo

Eccolo, accidenti stavo proprio aspettando l'uscita di Vandini, come si dice in romagna "sré la porta ch' ai sè tot"! Caro Vandini, non mi pare proprio che sindaco e assessore abbiano detto le cose lei mette loro in bocca, e pensare che basterebbe leggere i contenuti degli articoli andando oltre al titolo, della serie "sì, ho letto il codice della strada, dalla prima alla quarta pagina di copertina". Mi pare che Ancisi e Vandini siano alleati contro il sindaco e su Marina ripetano a pappagallo quello che dice la Duna. Sembrano tutti "scagnozzi" dell'ormai famigerato e onnipresente Giulio Bazzocchi di Lista per Ravenna, che dice di collaborare con la Duna citandola in ogni suo commento legato a Marina. Basta fare due piu' due e si scoprono i burattinai di tutta la diatriba. Mi creda Vandini, è inutile che spari proposte che servono quanto un cerotto durante un'emorragia arteriosa, le consiglio di fare un corso accelerato di competenze e poltiche sulla pubblica sicurezza prima di esprimersi. Che ne dice di fare un tuffo nei codici prima di andare a gettare fumo negli occhi ai gestori dei bagni? Così almeno se da bravo politico "dei cittadini" conosce il contesto giuridico potrà evitare di illudere le persone del fatto che lei ha le soluzioni per Marina, quando queste sono impraticabili o addirittura grottesche. E questi sarebbero i poltici che vogliono creare un'alternativa...

Signora Giada...

Farsi fermare da codici e "contesti giuridici" e "politiche sula sicurezza" fa parte di un tipo di politica che piace tanto ai burocrati che l'Italia partorisce e accudisce da decenni con inesorabile continuità. Le regole possono essere cambiate. Lo so che per molti ciò è un trauma, ma giuro che se in tanti lo volessero, potrebbero addirittura modificare i contesti giuridici inerenti (sedetevi per non svenire) "gli stradelli", o "le capienze ai bagni"
Ohhh, che trauma vero? Certo per chi fa delle regole un credo religioso cambiare può apparire una bestemmia, perchè significherebbe che le regole vecchie sono sbagliate, ma ad alcuni piace sognare utopie come addirittura stradelli e capienze diversamente regolamentate.
Lasciamoli sognare (e votare): sono giovani!

e questo mi sta benissimo, ma

e questo mi sta benissimo, ma non conta nulla sfogarsi su un giornale locale utilizzandolo come strumento di propaganda!!! Sono perfettamente conscia che alcune leggi andrebbero modificate, che le capienze sono un parametro che il legislatore applica arbitrariamente a luoghi chiusi ed aperti senza conoscienza della realtà. tuttavia scagliarsi su un'amministrazione locale su questioni di legislazione nazionale non ha alcun senso logico, è solo una banale posizione strumentale
per raccattare qualche voto di quelle persone che non conoscono la legislazione vigente. Non ho mai detto che non siano necessarie delle riforme, TUTTALTRO, io se
mai potessi modificherei mezzo codice penale, per non parlare del TULPS e del CODICE DELLA NAVIGAZIONE che sono decreti legge che risalgono a prima della seconda guerra mondiale!!!! Resta tuttavia il dovere ahinoi di rispettare queste leggi antiche come l'Impero Romano, che di sicuro un'amministrazione comunale o un Prefetto qualsivoglia non hanno alcuna autorità nel modificare.

A me NON stupisce la necessità di riformare le leggi, che è più che legittima, anzi oserei dire necessaria, ma mi stupisce la banalità disarmante delle affermazioni di Vandini e la strumentalità (passatemi il termine) delle sue accuse. Lo dimostra poi regolarmente in Consiglio, che io, da cittadina responsabile, seguo regolarmente in streaming (lavoro permettendo) con le sue uscite stravaganti e raffazzonate che non dimostrano altro che uno studio superficiale delle materie trattate ed una pochezza politica degna del suo mentore Beppe Grillo.

Sinceramente parlando mi dispiace proprio che Vandini non abbia avuto la sfortuna di essere eletto Sindaco...a quest'ora saremmo commissariati da minimo 10 mesi.

"nascere... imparati"

(...) mi stupisce la banalità disarmante delle affermazioni di Vandini (...)

(...) in Consiglio con le sue uscite stravaganti e raffazzonate che non dimostrano altro che uno studio superficiale delle materie trattate (...)

Signora giada, Vandini non è nato e cresciuto nella nomenklatura del Pd, non è amico degli amici del Pdl. Si sta "inventando" politico: diamogli il diritto di imparare sul campo, anche sbagliando. Di esempi del primo genere, ne abbiamo già, persino in Giunta, curati e coccolati, zitti ed allineati.

Questo "nuovo" non è che non piaccia ai professionisti della vecchia politica: li spaventa a morte. Lo dimostra la misura degli attacchi sferrati, ben più veementi di quelli riservati al primo Berlusconi o al Di Pietro degli esordi.

Ravennate

Rispetto di leggi dell'Impero

Rispetto di leggi dell'Impero Romano, questioni di legislazione nazionale.. ma cosa stiamo dicendo? Ma lo ha letto l'intervento di Vandini o parla semplicemente a vanvera?

Io, nell'intervento in questione, leggo soltanto un'evidenziazione di come l'Amministrazione sia cieca rispetto alle proposte dell'opposizione e verso una risoluzione concreta dei problemi, mentre vengono emanate ordinanze che di "lotta allo sballo" ne fanno ben poca.

....ci mancava il Grillo da spiaggia!

Facile fare l'opposizione così....!! Mi sembra la pubblicità del ...ti piace vincere facile!

Lo sanno tutti che marina è un problema, di capienza, di viabilità e di sicurezza....

Facile gettare proposte a pioggia senza conoscere le normative da rispettare che, sicuramente inadeguate, costringono comunque l'Amministarzione Comunale ad operare entro certi canoni.

Perchè invece il grillino, così vicino ai giovani, non fa appello alla loro, ahimè scarsa, educazione.

Basterebbe poco, un briciolo di buona volontà e un minimo di attenzione da parte di tutti...ma siamo purtroppo in Italia, la polemica e la maleducazione sono il nostro pane quotidiano.

Io la penso quasi come Lei

Io la penso quasi come Lei (quasi): penso che "siamo purtroppo in Italia, e le marche da bollo ed i suoi estimatori siano il nostro pane quotidiano"

consiglio comunale

in consiglio comuale non si eleggono avvocati ma politici che dovrebbro pensare unicamente al bene pubblico. Il politico deve progettare proporre il tecnico trovare la via legislativa e/o amministrativa per fare stare in piedi tale progetto.

signora giada certamente il consigliere Vandini o la consigliera Renda hanno idee diverse al sindaco, mi risulta infatti siano all'opposizione ed interpretano correttamente il dettato costituzonale in merito a ciò. Il partito che rappresentano credo sia  il terzo in ordine di percentuale di voti raccolti nell'ultima tornata elettorale comunale. Direi volenti o nolenti piuttosto  rappresentativo di elettori  e quindi Lei  non può usare un termine quale  "scagnozzo" o altro per identificare un consigliere o dei consiglieri eletti democraticamente da una parte del popolo italiano. Anche se non aderisco al Mov. 5 stelle tengo molto al dettato costituzionale ed ai   rappresentanti eletti democraticamente. per tutti/e chiederei  il massimo rispetto, al di là dell'argomento politico di cui si discute, questa si chiama educazione civica.

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