"Il Festival delle Culture dovrebbe autofinanziarsi"
"Nella seduta del Consiglio Comunale del 21 giugno abbiamo assistito a un altro provvedimento discutibile nel quale, come rappresentanti della Lega Nord Romagna abbiamo votato in termini contrari. All’ordine del giorno, la ratifica di una delibera della Giunta Comunale che prevede una variazione di bilancio per giustificare una maggiore spesa per la realizzazione della 6^ edizione del Festival delle Culture". A parlare è il capogruppo Lega Nord Paolo Guerra.
"La delibera - prosegue Guerra - nonostante riferita alla cultura, è stata insolitamente esposta dall’Assessore all’immigrazione Monti e prevede l’erogazione di 15.000 Euro (già spesi) dal Comune per (si cita testualmente) 'Allestimento convegni, mostre ed iniziative diverse'. Questi fondi provengono da un giro contabile visto che la Fondazione Banca del Monte ha elargito appunto questa cifra al Comune con vincolo di destinazione di 'pubblica utilità'.
In un’epoca come quella attuale, dove si parla quotidianamente di spendig review nella pubblica amministrazione, appare grottesco che fra le priorità del Comune vi sia quella di operare una variazione di destinazione delle poste di bilancio al fine di giustificare il finanziamento di una manifestazione che, giunta alla sua sesta edizione dovrebbe quanto meno autofinanziarsi. E’ opinione di questo Gruppo Consiliare che esistano infinite “partite” a cui destinare fondi di bilancio già deliberati, evitando inutili sperperi in quelli che sono, forse in parte, eventi culturali (nel senso più lato del termine), ma principalmente eventi del tutto ludici.
Sebbene i fondi in questione provengano da un ente privato quale la Fondazione della Banca del Monte, e pertanto hanno (o dovrebbero avere) per definizione una destinazione a scopo di pubblica utilità, proprio non si riesce a vedere quale pubblica utilità sia individuabile in capo a quello che gli stessi organizzatori definiscono 'Festival' ma che certamente ha poco a che vedere, culturalmente parlando, con l’altro 'Festival' che si svolge a Ravenna. Semmai, proprio perché presentato dall’Assessore Monti, la questione si motiva per 'iniziative volte ad una maggiore integrazione' per le quali i cittadini di Ravenna stanno già pagando a sufficienza. Dobbiamo infine rilevare come manifestazioni ed iniziative locali, con analoghi od anche maggiori riferimenti alla cultura, alle tradizioni e allo sport non riescano a ricevere con al stessa facilità contributi di questo tipo e spesso sono costrette ad autofinanziarsi".
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Caro Paolo, non entro per
Caro Paolo, non entro per ora nel merito, ma a me risultano, oltre alla deliberazione del consiglio comunale di cui parli, almeno altre quattro determinazioni dirigenziali che hanno impegnato per il festival delle culture 31.016,94 di denaro del Comune. In tutto fanno 46.016,94. Il problema è che, oltre alle deliberazioni del consiglio o della giunta, ci sono, appunto, le determinazioni dei dirigenti, i cui elenchi vengono trasmessi a tutti i consiglieri, così se vogliono possono acquisirle e documentarsi. Come sai, aspetto dall’assessora Monti – avendolo chiesto in consiglio - il bilancio di questo festival, non potendo escludere che ci siano altre spese oltre a quelle che ho “intercettato”. I cittadini diranno poi le loro valutazioni. Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna
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