"Lavoriamo per il polo artistico che comprenda mosaico e ceramica”
"Dopo aver invitato per anni, con inutili sollecitazioni, le autorità competenti ad affrontare il tema dell’Istruzione artistica nella Provincia di Ravenna, mi vedo costretto a rendere pubbliche le mie preoccupazioni in merito alla situazione dell’offerta formativa artistica nel nostro territorio". A parlare è il dirigente scolastico Marcello Landi che ha inviato una lettera aperta al sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, al presidente della provincia Claudio Casadio e al sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi sul futuro "a rischio" degli istituti per il mosaico e la ceramica.
"Con la nuova riforma della scuola e dei licei d’arte - si legge nel documento - esiste un preoccupante e serio rischio per due eccellenze presenti sul territorio come la scuola del Mosaico di Ravenna e la Scuola della Ceramica di Faenza che, con tutto il loro patrimonio di opere e documenti, saranno vittime di accorpamenti burocratici aziendali ai quali sono già in gran parte soggiogate.
Mentre si discute di una macroprovincia o di Regione Romagna, nell’indifferenza generale, si lasciano in balia della loro sorte due scuole uniche in Europa che hanno un ruolo determinante per la cultura e l’istruzione nella nostra Provincia.
Tutto avviene senza una riflessione complessiva, né un confronto tra le parti interessate. La Provincia, il cui compito sarebbe quello di coinvolgere i cittadini e gli utenti del proprio territorio, latita di fronte a decisioni importanti mentre ci troviamo di fronte a scelte storiche senza sapere chi ha deciso, con quali criteri e con quale progettualità.
Mentre tutti ripetiamo da anni che nel mondo le parole mosaico e ceramica si identificano con le città di Ravenna e Faenza, i nostri amministratori, nel disinteresse totale, celebrano una silenziosa eutanasia culturale inconsapevole.
Penso che ai cittadini, alle donne e agli uomini di cultura e a noi tutti, interessi sapere cosa ne sarà in un futuro prossimo dell’Istruzione artistica del nostro territorio e di quel tanto sperato Polo artistico sul quale non si sono ancora spese le necessarie energie.
Oltre a scaricare, come sta accadendo ora, i nostri debiti sui nostri figli, stiamo lasciando loro istituzioni scolastiche impoverite e molto peggiori di quelle che noi abbiamo trovato.
Perchè non organizzare, in tempi brevi, sul tema della cultura e dell’istruzione artistica un incontro che coinvolga tutte le parti in cui manifestare, nell’interesse comune, l’importanza e l’opportunità di salvaguardare le scuole che tutto il mondo ci invidia, prima di assistere inermi alla loro mortificazione o al loro smantellamento definitivo. Sarebbe ottima occasione per un sereno confronto per progettare un disegno per il futuro degli studenti che verranno.
Chi, se non un “buon governo”, dovrebbe assumersi la responsabilità di armonizzare attraverso il confronto e il coinvolgimento, pur nel rispetto delle singole autonomie, le varie realtà culturali e didattiche del proprio territorio. Perché nessuno se ne occupa in modo ragionevole come imporrebbe il ruolo investito da alcuni. Chi amministra ha come compito anche quello di affrontare e risolvere egocentrismi istituzionali che producono situazioni sempre più piccine, velleitarie e autolesionistiche.
Signor Sindaco ancora uno sforzo.
Non mi faccia ripetere come tutti il mantra ormai ossessivo e ossessionante “Ravenna Capitale della Cultura”!?
Con la speranza che quest’appello non cada nel vuoto di un silenzio assordante".
Il sindaco Fabrizio Matteucci ha così risposto alla lettera del del Preside del Mosaico e dell’Artistico Marcello Landi.
“Ripeto su questo tema quello che, ogni volta che ha ritenuto di parlarmene, ho detto al professor Landi: concordo con l’obbiettivo di dare vita ad un polo scolastico-artistico a livello provinciale. Mi pare di avere manifestato tutt’altro che disinteresse. Ma queste polemiche sono cose secondarie.
Credo che sia utile cercare di riparare a livello locale i danni che la riforma Gelmini-Berlusconi produce con la cancellazione della specificità di queste realtà scolastiche.
Il Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale dottor Iosa mi ha tenuto informato dell’evoluzione del confronto su questo progetto.
Integrare realtà diverse comporta sempre difficoltà e critiche, ma a Ravenna abbiamo sempre saputo governare queste situazioni.
Ricordo ad esempio le scelte che abbiamo fatto per salvare la nostra Accademia.
Scelte che incontrarono incomprensioni e ostracismi campanilistici che non ci hanno impedito di procedere.
La mia opinione è che l’idea del polo artistico sia giusta: piuttosto che cancellare la specificità di realtà culturali e didattiche importantissime, frutto di una riforma sbagliata, è necessario avere il coraggio dell’innovazione e dell’integrazione fra realtà territoriali diverse.
D’intesa con il Presidente della Provincia e il Sindaco di Faenza, il Comune di Ravenna parteciperà al confronto su questo progetto.
Sarà necessario un confronto molto largo e la condivisione del progetto con le autorità scolastiche, anche perché gli Enti locali non sono in grado di assumere su di sé oneri aggiuntivi per la formazione scolastica superiore.
Questo vale certamente per il Comune di Ravenna, che assume già su di se l’impegno economico per l’Istituto Verdi e per la già ricordata Accademia.
Questo nulla toglie al mio forte interesse e la mia condivisione del progetto del polo scolastico-artistico riproposta dal professor Landi con la sua lettera aperta.
Il Comune di Ravenna si farà parte attiva di questo confronto”.
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