Da Garibaldi a Saviano, l'elenco dei "cittadini onorari" di Ravenna
Il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi interviene sulla proposta di cittadinanza ononaria per Rossella Urru. Da una ricerca effettuata il consigliere ha ricavato l'elenco delle personalità a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria del Comune di Ravenna ("raccolte da archivio, salvo errori o eventuali distruzione di atti" specifica Ancisi).
1. Giuseppe Garibaldi 1859
2. Domenico Farini 1872
3. Maggiore Dennis Mc Neice Healy ufficiale canadese 1945
4. Capitano James A. Philip ufficiale canadese 1945
5. Archibald Colquhoun ufficiale alleato 1945
6. Francis Tohn Rendal ufficiale alleato 1945
7. Colonnello Smuts John Cristopher ufficiale inglese 1945
8. Manara Valgimigli 1955
9. Generale Clemente Primieri 1957
10. Friedrich Schurr 1974
11. Alta Wilkinson (Pres. Madri Caduti Canadesi) 1975
12. Friedrich Wilhelm Deichman 1984
13. Andrè Frossard 1986
14. Riccardo Muti 1988
15. Michelangelo Antonioni 1998
16. Vittorio Sermonti 1998
17. Dario Fo 1999
18. Mario Luzi 2003
19. Tonino Guerra 2003
20. Raffaello Baldini 2003
21. Card. Ersilio Tonini 2004
22. Farideh Mahdavi Damghani 2005
23. Mia Causevic 2007
24. Roberto Saviano 2009
"Non tengo conto delle cittadinanze onorarie attribuite durante il periodo fascista a Benito Mussolini (1923), Giovanni Giuriati, ministro di Stato (1927) ed Eugenio De Carlo, prefetto di Ravenna (1929), in quanto non conferite da assemblee democratiche rappresentative della città - chiarisce Ancisi in una lettera indirizzata al presidente del consiglio comunale di Ravenna.
Anche con l’aiuto di un’ulteriore ricerca degli atti di conferimento, che ha avuto risultati parziali non esistendo un albo né una raccolta delle cittadinanze onorarie, posso affermare che, con la sola eccezione dell’attribuzione a Dario Fo, a cui è stato contestato l’esiguo rapporto con la città di Ravenna, tutte le cittadinanze onorarie di Ravenna sono state assegnate all’unanimità del consiglio comunale e previo confronto coi capigruppo consiliari. Si è trattato in genere di personalità di grande spessore storico, culturale, artistico o sociale, con forti legami con la nostra città, o che si sono battute, pur se straniere, nella guerra di liberazione di Ravenna, nelle quali l’intera cittadinanza si è riconosciuta senza distinzioni di parte. L’unanimità del consiglio è stata raggiunta anche negli ultimi due casi, proposti dal sindaco Matteucci, controversi per varie ragioni, di Mia Causevic e di Roberto Saviano (che neppure è venuto a Ravenna a ritirare l’atto di conferimento).
Non è in discussione Rossana Urru, né la stima e l’affetto della cittadinanza per la sua persona. Ma la nuova proposta del sindaco di conferire la cittadinanza onoraria a Rossella Urru arriva in consiglio comunale lunedì 30 luglio con un colpo di maggioranza che conferma la volontà del sindaco di strumentalizzare, ai fini di una banale operazione pubblicitaria, i sentimenti generali dei cittadini ravennati di apprezzamento per un’ottima professionista della cooperazione decentrata e di sollievo e gioia per la sua liberazione dopo un lungo e angoscioso rapimento. Nessun confronto è avvenuto preliminarmente coi capigruppo consiliari per valutare se la proposta avrebbe raccolto l’almeno ampio consenso che una cittadinanza onoraria richiede. La richiesta scritta dei capigruppo di opposizione, condivisa o non contrastata dai capigruppo di maggioranza, tranne quello del PD, di convocare preliminarmente la commissione Affari istituzionali, onde “permettere un serio approfondimento dei criteri e delle modalità per proporre e rilasciare le cittadinanze onorarie”, è stata respinta con la sconsolante motivazione di voler sfruttare subito l’onda mediatica della liberazione della Urru dalle mani dei rapitori. Il risultato sarebbe un consiglio comunale spaccato laddove avrebbe dovuto essere unito e uno spettacolo negativo immeritato per la stessa Urru, destinato a riprodursi all’atto del conferimento dell’onorificenza.
La prego quindi di operare, di qui a lunedì, perché il conferimento della cittadinanza onoraria possa essere discusso, non essendoci alcuna ragione di urgenza, in una successiva seduta e si possa quindi riunire preliminarmente la commissione Affari istituzionali allo scopo di effettuare gli approfondimenti richiesti da tutta l’opposizione. Assicuro la massima collaborazione per svelenire il clima che si è creato ingiustamente su questa proposta, riservandomi di presentare in commissione una proposta di regolamento sul conferimento delle cittadinanze onorarie in cui tutti possano riconoscersi.
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rossella una di noi....alvaro
rossella una di noi....alvaro stà zèt!
una di voi .. chi?
una di voi .. chi? quelli che forse hanno organizzato l'inghippo misterioso e sporco? per molti è andata così; quelli che hanno pagato il riscatto in modo coatto? beh allora siamo tantissimi; quelli del volontariato? in tal caso complimenti; comunque l'essere meno vago nelle scoccate è apprezzatissimo.
grazie mille
saluti
tommaso
Non parlo per te Christian,
Non parlo per te Christian, tranquillo. Parlo per quelli che sanno leggere e capiscono quello che leggono, che, nel caso, non ha niente a che fare con la persona, che potrebbe anche essere tua o mia sorella o figlia, ma col rispetto che, in una città democratica, si deve avere verso le istituzioni che rappresentano tutti i cittadini e col libero confronto delle idee. Che è esattamente la differenza tra un podestà e un sindaco e tra le onorificenze concesse da un podestà e quelle concesse da un consiglio comunale. Alvaro Ancisi
Una di VOI CHI ??? Tè chi
Una di VOI CHI ??? Tè chi sit, Garibaldi ...??
Ut piasarèb avè dla zent clà sta zèta e basta ... eh ?
Leggo in un commento la
Leggo in un commento la parola "volontariato". Può andar bene tutto, anche la cittadinanza onoraria, la medaglia d'oro, ecc., ma su una cosa non si può discutere. Rossella Urru è una bravissima professionista della cooperazione decentrata, ma, appunto, non è mai stata una volontaria, né quando ha lavorato per il Comune di Ravenna (e il sindaco non se la filava neppure) né successivamente quando ha lavorato all'estero. Alvaro Ancisi, Lista per Ravenna
Sono d'accordo con Ancisi.
Sono d'accordo con Ancisi. Non si tratta di giudicare il valore di una persona (non ho niente contro la Urru che però, è bene ricordarlo, stava compiendo un lavoro in cui il rischio di rapimento è molto alto. Onore al suo coraggio, ma non è certo l'unica), ma di prendere decisioni sull'onda di un'emozione. Cosa ha dato Rossella Urru alla città di Ravenna? La stessa domanda vale anche per Saviano, che oltretutto non si è nemmeno degnato di venirsela a prendere quella cittadinanza onoraria...
Comunque, l'impressione è che sia una decisione emotiva. Se si volesse pensar male si penserebbe a uno spot politico.
La cittadinanza onoraria è un riconoscimento importante, che non va svilito a premio politico. E poi deve unire una città, non dividerla.
Mi convince poco anche la risposta del sindaco secondo cui la cittadinanza alla Urru è un riconoscimento a chi dona la vita per gli altri. Ma allora, di nuovo con tutto il rispetto per Rossella, non si potevano trovare altri modelli? Gino Strada, solo per citare il primo nome che mi viene in mente. Forse perché lui non si è laureato a Ravenna?
Come motivazione mi sembra un po' esile. Per quanto mi riguarda, l'ultima vera e meritata cittadinanza onoraria è quella assegnata a Farideh nel 2005. Per Mia Causevic sarebbe bastata una cerimonia pubblica di ringraziamento, di Saviano ho già detto. Ora si aggiungerà la Urru.
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