Zone a luci rosse anche per Ravenna
“Io sono contrarissimo alla prostituzione. Ma questo fenomeno c’è da sempre ed è difficile pensare di eliminarlo". A parlare è il sindaco Matteucci, che lancia la proposta: evitare che le lucciole stazionino in zone densamente abitate, trovandone alcune più "appropriate".
"La Legge attuale non vieta la prostituzione. Semplicemente ne ignora l’esistenza, con gli effetti che vediamo. E' necessaria una nuova legge che la regoli in modo adeguato".
Ma a legislazione invariata occorre "In primo luogo bisogna contrastare il racket, che è in mano alla malavita, che riduce le donne in schiavitù e che è presente anche a Ravenna. In secondo luogo il Comune proseguirà il proprio intervento con le unità di strada, in collaborazione con le associazioni di volontariato, a partire da Linea Rosa, per offrire alle ragazze, in gran parte straniere, un alternativa alla loro condizione".
E poi "evitare che anche a Ravenna accada, come avviene in altre città, che la prostituzione in zone densamente frequentate avvenga perfino a mezzogiorno. Il primo strumento è quello dello ordinanze, strumento che abbiamo usato anche in un recente passato ma che le novità giurisprudenziali intervenute hanno di molto depotenziato. Il secondo strumento è una strada più informale, nutrita del lavoro di contatto fra le unità di strada e le persone che si prostituiscono in strada, per individuare zone dedicate. Ho detto zone e non zona, che dovranno essere distanti dai quartieri abitati ma ad esempio ben illuminate e in qualche modo utilizzate a rotazione. E' un lavoro informale che non si concluderà con un atto amministrativo e la posa di un cartello. Ma è una strada da studiare".
"Dunque nei prossimi mesi - spiega il sindaco in una nota - per contrastare il degrado di strada che coinvolge cittadini che nulla c’entrano con questo fenomeno, studieremo la fattibilità di nuove ordinanze di contrasto, per le quali i margini giuridici sono molto stretti, e anche quella della zonizzazione. Sarà un lavoro discreto e non pubblicizzato, come è evidentemente necessario che sia. Ne ho parlato perché riservato non vuol dire segreto. A chi ha osservato in questi giorni che Ravenna e l'Italia hanno emergenze ben più importanti di questa rispondo che sono d'accordo, e sono le cose di cui il Sindaco e il Comune si prendono cura ogni giorno. Occuparsi anche del fenomeno della prostituzione non ci distoglie né tanto né poco dal lavoro quotidiano sulle emergenze che ci sono ben presenti”.
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Commenti
Se la prostituzione non é
Se la prostituzione non é vietata, é bene che paghino le tasse quindi sarei per riaprire le "case"! Così si toglierebbero dalle strade! Con la crisi che c'é perché privare lo Stato delle entrate di questa attività?
Zone a luci rosse anche per Ravenna
Rimango BASITO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ci manca solo questa
Magari le puo mettere sotto casa sua.
BOOOOO !!!!!!!! ??????? MA
Poi ? Gli diamo anche un sussidio ?
Ravenna mia quanto eri bella.
Zone per prostituzione
Bene come zone a "luci Rosse" propongo:
sotto casa del sindaco, sotto casa di Ancisi, sotto casa di Cassani, e sotto di altri tre "sentori dinosauri" del consiglio comunale di Ravenna.
Si possono fare queste come zone "luciRosse" ?
porcheria
Non essendo uno psichiatra
Non essendo uno psichiatra non capisco il ragionamento per cui sono connesso Matteucci e Cassani. Sedicente Luca si faccia chiamare Napoleone. Così la zona a luci rossa la mettono sotto casa sua, al manicomio. Alvaro Ancisi
egregio
magari....ma impossibile se non si abroga INTERAMENTE la infame legge Basaglia (180/78)....
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