"Le zone a luci rosse sono contro il codice penale"

L'intervento di Alvaro Ancisi (LpRa)
Alvaro Ancisi
2 agosto 2012 |  Politica | Ravenna |

"Su come il primo cittadino di Ravenna spara a raffica sui propri amministrati proposte che non stanno né in cielo né in terra, si può anche scherzare, parlando di abuso della credulità popolare, procurato allarme sociale, spaccio di sostanze (informative) stupefacenti, ecc. Ma il problema è serio, ormai da salute pubblica". L'intervento è del capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi.

 

"Da tre giorni - prosegue Ancisi- infuriano su tutti i giornali le zone a luci rosse dove Matteucci, volendo combattere il degrado urbano prodotto dalla prostituzione su strada, vorrebbe trasferirne l’esercizio e le esercenti: quattro-cinque aree attorno alla città, nell’immediata periferia, bene illuminate, non isolate, ma neppure troppo vicine ad abitazioni. Ne sarebbe salvaguardata anche la sicurezza delle ragazze, dato che poche aree ristrette sarebbero meglio controllabili dalla polizia. Aggiungeremmo che, in tal modo, trattandosi di professioniste, si potrebbe anche tassarne i non esigui redditi, rendendo più veritiere le attestazioni Isee con cui magari usufruiscono gratuitamente dei servizi pubblici, di esenzioni da imposte e ticket, ecc. Ma non si può pretendere che ci sia almeno un po’ di logica in tanta assurdità. Perché un sindaco non è solo il capo dell’amministrazione comunale, ma ufficiale del Governo nella sua città in materia di vigilanza sulle leggi che regolano la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico.
Matteucci ha detto che ne parlerà col prefetto. Il quale non potrà evitare di ricordargli che, sul territorio nazionale, non esistono aree franche rispetto all’applicazione dell’art. 726 del codice penale, che punisce 'chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza' e, ancora di più, dell’art. 527 dello stesso codice che punisce “chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni”. Potrebbe la polizia (di Stato, municipale, carabinieri, ecc.) controllare, come Matteucci vorrebbe ai fini del benessere e della sicurezza delle prostitute, le zone “bene illuminate  e nell’immediata periferia della città”, neanche al buio e in luoghi isolati, dove esercitano la loro professione, chiudendo gli occhi di fronte agli spettacoli a luci rosse? E siccome tali modalità di prostituzione costituiscono più di un reato, chi ne favorisce l’esercizio, ad esempio allestendo le aree stesse, dotandole di illuminazione e dei servizi minimi, ripulendole, magari provvedendo al trasporto delle esercenti sprovviste di mezzo, ecc., ovviamente a carico della spesa pubblica, sfuggirebbe all’art. 378 del codice penale che punisce il favoreggiamento dei reati?
Ammettiamo, astrattamente, che sia così, anche se il rispetto che abbiamo per gli organi di polizia non ce lo fa nemmeno pensare. Basterebbe un qualsiasi cittadino, mettiamo che si chiami Alvaro Ancisi, a segnalare per iscritto a qualsiasi ufficiale o incaricato di pubblico servizio la notizia dei reati di cui sopra commessi, a fronte dei quali questi avrebbe l’obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 331 del codice di procedura penale. Se poi il cittadino qualsiasi chiedesse per iscritto a qualsiasi organo delle forze dell’ordine un intervento per ristabilire il rispetto delle leggi violate, 'che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo', e questo non avvenisse entro 30 giorni dalla richiesta, il passaggio successivo sarebbe la denuncia del rifiuto o omissione di atti d’ufficio, ai sensi dell’art. 328 del codice penale. (Questo articolo, ad esempio, è ben conosciuto dalla polizia municipale, dato che una richiesta scritta di un cittadino ha motivato le centinaia di multe verbalizzate in soli due giorni a Ponte Nuovo, di cui molto si è discusso)".

 

Commenti

Esatto, e l'entusiasmo

Esatto, e l'entusiasmo scatenato tra i fans e i giornalisti è del tutto ingiustificato, dato che la proposta ha la stessa fattibilità del " creiamo un quartiere dove puoi ammazzare impunemente il tuo vicino di casa".

Ancisi, ultimamente siamo sempre d'accordo, cos'è successo?

Prostituzione

Puntualissimo come sempre caro Ancisi, credo che il suo commento sia giustissimo, ma aldilà delle giuste critiche mi aspettavo anche delle proposte. Credo che questo sia un problema che interessi tutta la comunità ravennate e che serva la collabborazione di tutti lasciando da parte gli interessi di bottega, altrimenti, passato questo momento di alta tensione, ritorneremo al punto di partenza, e noi cittadini continueremo a subirne le conseguenze come sempre . Ah dimenticavo, abito a Fosso Ghiaia.

La repressione i i tabu sul sesso

Figuriamoci se non trovate ostacoli quando si parla di risolvere problemi che impediscono la modernità ed eliminano le aggressione sulle donne e sui bambini .  Per forza ci trattano da PIGS

Ric.

Come sempre

Come sempre ognuno interpreta a modo suo le parole dette da altri. 

Invece di continuare a creare zizzania, perchè non inizia a scrivere delle lettere costruttive con le soluzioni ai problemi? Lei come agirebbe? Cosa farebbe? Lascerebbe le prostitute dentro ai centri abitati? 

Invece di criticare sempre a prescindere, forniamo alternative alle "sparate". Sempre meglio provare a proporre qualcosa piuttosto che criticarla a prescindere senza offrire alternative. E' la base della politica, e lei è un politico, come fa a non saperlo?

Capisco Fosso Ghiaia, via

Capisco Fosso Ghiaia, via Rocca Brancaleone, ecc. ma il Comune non può fare le leggi e le ordinanze del sindaco  e ancora di più le bufale lasciano il tempo che trovano. Un regolamento del consiglio comunale potrebbe cercare di regolare meglio l'uso (e contrastare l'abuso del territorio) lavorando di fino sulle leggi esistenti. Ma è come chiedere l'acqua santa al diavolo. E ancora si potrebbe, dove serve, far stare di più la polizia municipale sulle strade, non solo di passaggio in macchina, almeno come deterrente. Comunque, non farò mai proposte tanto per riempire i giornali. Paola, forse ci ho preso la misura, ma non mancheranno le occasioni dialettiche. Alvaro Ancisi

Vorrei sapere dal cosiddetto

Vorrei sapere dal cosiddetto RIC che c'entrano i bambini con queste squallide realtà..... In più se vuole proteggere "le donne" che esercitano una professione come questa piena di abusi e di rischi non concorda che spostarle di 1 km verso la periferia sia solo fare gli struzzi ?? Ha ricette migliori o la battuta sterile gliela ha suggerita il suo "compare" GIAN  ?

prostituzione

non capisco perchè ci dobbiamo sempre scandalizzare

per un quartiere a luci rosse...controllato illuminato

piu che fare finta di nulla e intanto le nostre strade di accesso alla città sono  diventate un puttanaio unico dove la clandestinità è la criminalità si alimenta.

Basta con questo vecchiume...altre capitali d'europa hanno risolto da tempo questo problema...

e noi facciamo sempre finta che non vedendo...si risolve tutto!!!

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