"Terremoto: allarme per crepe inesistenti nelle scuole"
"Raccolgo testimonianze attendibili, suffragate da documentazione, su un fatto di cronaca che richiama responsabilità di pubblico amministratore meritevoli di essere accertate.
Il terremoto che ha colpito gravemente l’Emilia-Romagna ha avuto origine la notte tra il 19 e il 20 maggio scorso. Ha interessato la nostra città soprattutto la scossa di magnitudo 4.5 avvenuta alle 6.08 del 6 giugno con epicentro sulla costa ravennate. Mentre, lo stesso giorno, la Protezione civile e il prefetto dichiararono a SkyTG24 che non si erano registrati danni a persone e cose, il sindaco di Ravenna segnalò allo stesso telegiornale “…solo una crepa al liceo classico della città”, senza tuttavia precisare da quale fonte avesse ricevuto tale notizia". A parlare è il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi.
"La dichiarazione - prosegue Ancisi - suscitò sgomento e preoccupazione nel summit di sindaci, assessori e tecnici comunali e provinciali convocato presso la prefettura, in quanto nessuna segnalazione era pervenuta al riguardo. Soprattutto esterrefatti furono l’assessore e i tecnici della Provincia, ente competente sull’edilizia delle scuole superiori, poiché, dai controlli effettuati, nessun danno era emerso in tali scuole. Il sindaco di Ravenna sembra aver ammesso di aver forse equivocato riferendo di liceo classico invece di liceo scientifico. Sta di fatto, che un comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Ravenna riportò la seguente dichiarazione del sindaco: “In queste ore sono in corso controlli sugli edifici pubblici. Dalle prime verifiche non risulta ci siano stati danni particolari. Le scuole sono regolarmente aperte. L'unica scuola in cui la dirigente ha chiesto un intervento di controllo è il liceo scientifico...”. Di qui, la diffusione di un allarme tra i genitori degli studenti di questa scuola, con richieste di intervento ai vigili del fuoco. Il comunicato successivo: “Terminate le verifiche dei tecnici allo Scientifico: non ci sono danni e gli studenti sono rientrati”, si meritò, da parte di una “Mamma”, il seguente commento scritto: “Un plauso alla presidenza del liceo scientifico che ha agito con grande responsabilità e prudenza. Grazie per la cura e l'attenzione con la quale trattate i nostri figli”.
Insomma, il terremoto non aveva prodotto nessuna crepa né al liceo classico, né a quello scientifico. Le crepe, peraltro, se esistono, sono visibili a chiunque, senza necessità di accertamenti tecnici. Esistono però, documentate a prescindere dai dettagli riferiti, le dichiarazioni contraddittorie del primo cittadino di Ravenna, che hanno procurato allarme, evento che, per definizione (da wikipedia), significa “ compimento di atti che fanno scattare le procedure di emergenza senza che vi sia la presenza di un reale pericolo, da casi di piccola rilevanza (ad esempio: l'utilizzo di un segnalatore di incendio in una scuola, senza la presenza di un incendio)”, come dire la segnalazione di una crepa in un edificio scolastico senza la presenza della crepa.
Senza scomodare, perché toccherebbe alle autorità di pubblica sicurezza a conoscenza del fatto, il codice penale (art. 658: Procurato allarme presso l'Autorità), che punisce “chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l'autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio”, quello che interessa un consigliere comunale è conoscere le ragioni che hanno prodotto allarme in una scuola della città in occasione di un evento altamente drammatico che avrebbe consigliato a tutte le autorità il massimo senso di responsabilità, provocando inutili e dispendiosi interventi degli apparati tecnici dello Stato e perfino l’evacuazione temporanea della scuola stessa".
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delle due una
se ha ravvisato reati denunci. sennò è solo fuffa
Sig. Eric, ho scritto di
Sig. Eric, ho scritto di non voler “scomodare, perché toccherebbe alle autorità di pubblica sicurezza a conoscenza del fatto, il codice penale (art. 658: Procurato allarme presso l'Autorità)”, bensì di “conoscere le ragioni che hanno prodotto allarme in una scuola della città in occasione di un evento altamente drammatico" . Posso chiedere ragione al sindaco di quello che ha detto e contraddetto? La legge dice che i consiglieri comunali possono fare interrogazioni al sindaco e ricevere risposta entro 30 giorni. Delle due l’una lo dico io: o Lei legge meglio prima di emettere commenti acidi o si iscrive a corsi serali di alfabetizzazione. Alvaro Ancisi
Ma Lei stesso non cita "un
Ma Lei stesso non cita "un comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Ravenna riportò la seguente dichiarazione del sindaco: “In queste ore sono in corso controlli sugli edifici pubblici. Dalle prime verifiche non risulta ci siano stati danni particolari. Le scuole sono regolarmente aperte. L'unica scuola in cui la dirigente ha chiesto un intervento di controllo è il liceo scientifico...” ? Allora si è già risposto da solo:casomai l'allarme è stato lanciato dalla dirigente scolastica ! E poi la smetta di trattare sempre tutti come delle pezze da piedi solo perchè è un pò più acculturato di altri; come diciamo Noi volgarmente
"scendi dal pero" !!
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