“Giornate di lutto civico, occasione per parlare di ingressione marina”

La nota del comitato cittadino di Lido di Dante
10 agosto 2012 |  Cronaca | Ravenna |

“A seguito dell'incendio doloso che ha distrutto circa 65 ettari della pineta Ramazzotti vi è stata una grande mobilitazione da parte delle Istituzioni Pubbliche e di vari enti e associazioni ambientaliste, culturali e di volontariato, attorno ai temi della ricostruzione e della protezione di tali aree. Ringraziamo in tal senso il Sindaco di Ravenna per le molte iniziative messe ad oggi in campo, non solo per la
rinascita della pineta, ma anche per sensibilizzare tutta la cittadinanza su tali tematiche. L'invito all'audizione pubblica del 18 Agosto promossa dal Comune di Ravenna sulla ricostruzione, esteso anche ai Comitati Cittadini delle località limitrofe alla pineta Ramazzotti e ad alcune associazioni, ci fa ben sperare che
nella definizione dei necessari interventi per la rigenerazione, la protezione e la tutela di tali aree di cui si parla in questi giorni, siano prese in debita considerazione anche le proposte e le esigenze di coloro che da sempre
vivono a ridosso di quei luoghi e ben ne conoscono dinamiche e problematiche legate anche alla loro fruizione”. 

“Ci auspichiamo anche che questa possa essere l'occasione per poter affrontare a tutto tondo le tante questioni che riguardano la spiaggia e la pineta Ramazzotti affinché, all'interno dei progetti di ricostruzione e tutela, sia possibile inserire anche temi come la valorizzazione e la promozione del territorio, la gestione e la

regolamentazione della presenza antropica (che non significa necessariamente la chiusura assoluta di tali aree), la difesa della costa da fenomeni quali l'erosione della costa e I'ingressione marina”.

“Solo se si riusciranno ad affrontare tutte queste tematiche in maniera congiunta e sinergica fra loro, si potrà pensare di ottenere da questa ricostruzione il massimo beneficio, sia per l'uomo che per l'ambiente, oltre a scongiurare il rischio che, fra qualche tempo, gran parte degli sforzi e degli investimenti che saranno fatti,
vadano irrimediabilmente perduti. Tralasciando l'argomento della ricostruzione della pineta secondo un'ottica di prevenzione dagli incendi, che diamo per scontato e per il quale riteniamo che Corpo Forestale dello Stato e Ministero dell'Ambiente abbiano tutte le competenze e le conoscenze necessarie, vorremmo invece evidenziare un problema a nostro avviso molto più preoccupante. Come già più volte sottolineato, sia nelle nostre assemblee pubbliche che in vari comunicati diretti alle varie istituzioni preposte, il principale problema per la nostra località e quindi anche per tali aree, resta ancora quello della subsidenza e dei correlati fenomeni di erosione della costa e ingressione marina”.

“Con un abbassamento record di circa 2 cm l'anno, Lido di Dante e tutto il territorio limitrofo a sud e a nord della località (dalla foce dei Fiumi Uniti sino alla foce del Bevano) sta progressivamente ed inesorabilmente sprofondando, necessitando quindi di opportuni interventi di difesa e protezione, divenuti a nostro avviso improcrastinabili. Dopo le mareggiate primaverili di quest'anno, anche quella del 23 luglio scorso ci ha infatti fornito segnali chiari e precisi: se al più presto non si farà nulla di concreto, non solo a protezione dell'abitato, ma anche su tali aree, fra qualche tempo per noi potrebbe non avere più alcun senso parlare di ricostruzione della pineta Ramazzotti, di valorizzazione e promozione del territorio o di regolamentazione della presenza antropica sulla spiaggia, in
quanto il mare sarà entrato, con tutti i suoi effetti devastanti, sia da sud (dalla Pineta Ramazzotti) che da nord (dalla spiaggia privata situata fra l'abitato e la foce dei Fiumi Uniti), trasformando la nostra località in una triste penisola. Per tali opere esistono appositi fondi stanziati periodicamente daII'ENI tramite accordi con il Comune di Ravenna e specifici per Lido di Dante, parte dei quali aspettano ancora di essere utilizzati e che chiediamo non vadano persi (accordo ”AngeIa — Angelina 2011-2013"). A questi si potrebbero aggiungere, nell'ottica sinergica
prima indicata, anche fondi europei legati al programma LIFE + che finanzia progetti in campo ambientale, già utilizzati in altre occasioni per interventi di difesa e valorizzazione del territorio”.

Commenti

Il comitato cittadino deve uscire allo scoperto

Mi va bene tutto tranne il continuare a girare attorno alla mela e non dire mai in che modo intendete gestire e regolamentare la presenza antropica. Perché il comitato cittadino non fa mai proposte? Tenere due piedi in una scarpa non è possibile quindi si deve avere il coraggio di dire una volta per tutte che su quella spiaggia c’è una presenza di persone che non può essere regolamentata, punto. Dovete avere il coraggio di uscire allo scoperto e dire le cose come stanno. Assieme ad altri amici abbiamo comprato 3 case a Lido di Dante per trascorrere le vacanze perché era un bel posto (dico era perché non lo è più), a casa ci veniamo solo a dormire perché andiamo al mare a Lido Adriano con le nostre famiglie e i nostri figli. Gli unici soldi che spendiamo nella località sono l’ici e adesso l’imu e altri stanno per fare la stessa cosa. Questa è forse l’idea della vostra valorizzazione e promozione del territorio? Continuate pure così che tra qualche anno ve ne accorgerete cosa sarà del lido.   

di fronte a questo lutto è

di fronte a questo lutto è inutile parlare di regolamentazione: tutti siamo chiamati a fare sacrifici per il bene della nostra Pineta: da chi aveva il coraggio di fare una  passeggiata col pericolo di incontri osceni o chi, chiudendo gli occhi andava a fare il bagno in quelle acque. Ha ragione Jessica quando parla di ambiguità: cosa c'entra la proposta di gestione del Comitato Cittadino??? Chi vuole favorire??? . I cittadini hanno perso da tempo il piacere della pineta, cosa dobbiamo fruire??? basta con gli interessi personali, c'e' chi ha fatto investimenti immobiliari e chi ci ha speso una vita in quei luoghi un tempo vera oasi. Ora dobbiamo ripartire da zero e chi ci tiene veramente è disposto a fare qualche sacrificio. 

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