Due bariste in nero su tre, chiuso locale di Marina con “armeria”
Intensificati i controlli tra Cervia e Ravenna nella notte di San Lorenzo da parte dei Carabinieri: in campo 60 militari delle quattro Compagnie e altri 10 dei Reparti Speciali dell’Arma di Ravenna e Bologna. Gli interventi hanno permesso di arrestare 3 persone e di deferirne altre 5 in stato di libertà, di contestare sanzioni amministrative per un importo complessivo di 14.500 euro e di fermare 20 persone per guida in stato di ebbrezza.
Controlli nei locali
In materia di collocamento al lavoro numerosi sono stati i lavoratori identificati, la maggior parte risultati regolarmente assunti fatta eccezione per un bagnino che non aveva usufruito, dalla data di assunzione – inizio stagione – di riposo settimanale. Rilevanti violazioni sono state accertate in due Bar di Marina di Ravenna. Il titolare di uno di questi che faceva lavorare tre ragazze di cui due in nero e tra le quali una minorenne, è stato multato di 9.500 euro e deferito in stato di libertà per non aver fatto sottoporre a visita medica la minorenne abusivamente impiegata e per non aver ottenuto la prevista autorizzazione all’installazione del sistema di video sorveglianza rilasciata dalla competente Direzione Provinciale del Lavoro. Le violazioni accertate in materia di lavoro hanno comportato la sospensione dell’attività imprenditoriale, a partire dalle 12 di lunedì. Tra l’altro, nello stesso bar, durante le ispezioni sono state rinvenute, in un locale adibito ad ufficio, numerose armi giocattolo prive del tappo rosso (pistole e un fucile a pompa), 15 pugnali, 8 coltelli, due mannaie e un manganello telescopico, tutto sottoposto a sequestro poiché abusivamente detenuto. Il titolare è stato quindi deferito in stato di libertà anche per detenzione abusiva di armi e munizioni.
La titolare di un altro bar sempre di Marina di Ravenna è stata invece deferita in stato di libertà per aver diffuso musica “pirata” nel suo locale.
L'attività di ispezione in materia igienico sanitaria ha consentito di sanzionare i titolari di 3 stabilimenti balneari poiché non avevano ottemperato alle procedure previste dal manuale di autocontrollo e per non aver notificato all’AUSL alcuni locali adibiti a deposito di alimenti e bevande. Uno dei tre aveva in giacenza, per la consumazione, 10 bottiglie di bibite analcoliche con data di scadenza superata da oltre un mese ed altro aveva la cucina in precarie condizioni igieniche. In uno stabilimento balneare autorizzato alla ristorazione, nonostante non fosse indicato nel menù, sono stati rinvenuti alimenti surgelati che, se consumati, avrebbero comportato pesanti sanzioni penali nei confronti del ristoratore per frode in commercio.
Abusivismo e prostituzione
Intensificata è stata l’attività di contrasto al fenomeno dell’ambulantato abusivo i cui servizi, iniziati nel fine settimana nelle località balneari di Marina Romea, Marina di Ravenna, Lido Adriano, Lido di Savio, Milano Marittima e Cervia, sono terminati nella nottata con il deferimento di 6 extracomunitari, 2 del Blangadesch, 3 senegalesi, ed 1 marocchino per introduzione nello stato di prodotti con segni falsi, ricettazione, esercizio abusivo di commercio su aree pubbliche e demaniali marittime e detenzione per la vendita e messa in vendita di articoli con marchi contraffatti o alterati, da parte dei Carabinieri delle Stazioni di Savio, Milano Marittima e Marina Romea che hanno recuperato e posto sotto sequestro 80 capi di abbigliamento con marchi mendaci di note griffe straniere, 240 occhiali e 1961 tra borse, borselli, cinture, marsupi, porta cellulari, portachiavi, portafogli, fermacapelli, bandane, borselli, bracciali, portamonete, collane, berretti e foulard per un valore complessivo stimato in euro 15.000,00. Durante il servizio è stata posta attenzione anche al fenomeno della prostituzione, identificando nr. 25 giovani lucciole, di varie nazionalità, tutte accompagnate in Caserma per le procedure di identificazione.
Spaccio
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cervia – Milano Marittima, dopo diversi giorni di indagini, sono riusciti a cogliere in flagranza 2 extracomunitari, uno libico ed altro tunisino mentre cedevano hashish a due minorenni all’interno del parco “Pinetina” di Milano Marittima. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire, sui due, complessivi gr. 76 di hashish e la somma contante di 105 euro provento dello spaccio. I militari della Stazione Carabinieri di Lido Adriano, insospettiti del comportamento di un tunisino procedevano alla perquisizione trovandolo in possesso di complessivi 296 grammi di hashish, traendolo quindi in arresto. La Compagnia Carabinieri di Ravenna ha deferito in stato di libertà un giovane di Russi per detenzione abusiva di armi e munizioni, avendolo trovato in possesso di 297 cartucce di diverso calibro, una catana e cinque pugnali nonché alcuni documenti sui quali sono in corso accertamenti per verificarne la genuinità.
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