"Pineta Ramazzotti, eliminare ogni fonte di possibile interferenza"

La Proposta di atto di indirizzo del consiglio comunale di Ancisi (LpRa)
16 agosto 2012 |  Politica | Ravenna |

"L'11 agosto scorso, ho spedito ai sindaco e ai colleghi capigruppo del consiglio comunale questa prima bozza di una proposta di indirizzo del consiglio comunale sulla ricostituzione della pineta di Lido di Dante, affermando di volerla discutere, correggere o migliorare con quanti interessati a firmare e a presentare in consiglio una proposta condivisa". A parlare è  Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna. 

 

"Il sindaco ha già espresso pubblicamente il proprio favore sulla sostanza di tutti i punti trattati. Altre adesioni a discuterne con spirito costruttivo e aperto sono pervenute. L'obiettivo è di presentare l'atto di indirizzo in modo che sia discusso nella prima seduta consiliare del 13 settembre".

 

La bozza:

 

"In occasione dell’incontro avvenuto lunedì 6 agosto scorso, tra il sindaco di Ravenna e i vertici del Corpo forestale dello Stato, rappresentati da Alessandro Bottacci, responsabile nazionale dell'ufficio biodiversità, Giampiero Andreatta, comandante provinciale del Corpo, e Giovanni Nobili, responsabile dell’ufficio biodiversità locale, dedicato alla ricostituzione della pineta Ramazzotti di Lido di Dante dopo l’incendio dello scorso 19 luglio che l’ha devastata, è stata registrata “identità di vedute” (comunicato del sindaco di Ravenna del giorno stesso) sui seguenti due punti.

1.      La pineta e il sottobosco saranno rigenerati come erano prima che il fuoco li annientasse. La rinascita avverrà con un mix di interventi rigenerativi e di 'lasciar fare' la natura.

2.      Il livello di protezione e tutela della pineta e della spiaggia corrispondente sarà deciso, per un periodo di tre-cinque anni, sulla base delle esigenze della rigenerazione; sarà di molto superiore a quello attuale sia per la pineta che per la spiaggia.

Nel corso dell’incontro è stato concordato che il piano di ricostituzione della pineta sarà definito tramite “la massima collaborazione” tra Corpo forestale e Comune di Ravenna. Di qui la presente proposta di atto di indirizzo del consiglio comunale, perfettamente in linea con le intenzioni del Corpo Forestale.

Atto di indirizzo

Per garantire una regolare ripresa della successione vegetale dopo l’incendio è opportuno eliminare ogni fonte di possibile interferenza e/o disturbo, che nel sito sono esclusivamente di natura antropica ed essenzialmente legate alle modalità di fruizione e frequentazione dell’area.

LA PINETA

Va compiuta una accurata valutazione - da parte del Corpo forestale, congiuntamente col Comune di Ravenna e col Parco Regionale del Delta del Po - sulla opportunità di precludere, mediante la messa in opera di una recinzione, il libero accesso all’area, a decorrere dal prossimo autunno, quando saranno rimosse le piante devastate dall’incendio. Tale divieto di accesso avrà effetto per un periodo iniziale di 3-5 anni, considerato minimale per consentire l’affermazione della rinnovazione naturale e il necessario grado di sviluppo del giovane soprasuolo. Si lascerà libero corso alla natura, dal cui terreno spunteranno o sono già spuntate le nuove piante e i nuovi pini, i cui semi potranno crescere con interventi che favoriscano il processo di successione vegetale.

Al termine del periodo fissato, sarà effettuata una verifica per valutare il prosieguo o meno della chiusura in base alla situazione in essere.

LA SPIAGGIA PROSPICIENTE

Una particolare valutazione merita la chiusura, sempre mediante la messa in opera di una recinzione, del tratto di arenile prospiciente il fronte a mare dell’incendio, considerando come, più che le condizioni stazionali e le difficoltà stagionali, sia soprattutto la pressione antropica ad ostacolare, sino a far fallire almeno in parte, i processi di ricostituzione della pineta Ramazzotti. In considerazione della tipologia di frequentazione della spiaggia (di massa, soprattutto nei fine settimana primaverili ed estivi) e del carico che inevitabilmente si ripercuote sulla retrostante zona pinetata in rinnovazione, si propone, per un ugual periodo, la chiusura totale del litorale - facente comunque parte esso stesso di un’area protetta statale qual è la Riserva naturale “Duna costiera ravennate e foce del torrente Bevano” - riservandone un tratto minimale verso l’abitato di Lido di Dante ad uso dei campeggi e della libera balneazione.

Sull’estensione, l’accessibilità e la fruizione del tratto di libera balneazione, il Comune acquisirà i pareri del comitato cittadino di Lido di Dante e, ove costituito, del consiglio territoriale del Mare.

LE RECINZIONI

Le recinzioni della pineta e della spiaggia dovranno essere non valicabili e non aggirabili, né da terra, né dalla costa. Pur senza entrare in dettagli tecnici, si richiama l’esempio delle recinzioni, alte due metri e mezzo, installate nella Riserva di Bosco Mesola, che è gestita dallo stesso Corpo forestale di Ravenna, ufficio di Punta Marina Terme.

VISITE GUIDATE

È quanto mai utile prevedere un sistema di visite guidate per turisti, scolaresche, gruppi organizzati, ecc. onde far accedere ai siti indicati coloro che realmente sono interessati alla conoscenza e/o alla fruizione naturalistica delle aree protette, così perseguendo la piena valorizzazione di un patrimonio naturalistico eccezionale, che rappresenta, esaltandone la vocazione ambientale, la vera opportunità di sviluppo economico-turistico di Lido di Dante. In questo caso, l’esempio virtuoso e di successo è dato da Bosco Mesola, sulla base della cui positiva esperienza potrà essere valutata anche la formazione di un piccolo giardino botanico, con ingresso a pagamento in primavera ed estate, comprendente un percorso guidato per l’osservazione della flora caratteristica dei luoghi.
DIFESA DALL’INGRESSIONE MARINA

E RIPASCIMENTO DELL’ARENILE

Improcrastinabile è la difesa dell’intero tratto pinetale dall’ingressione marina, provocata dalla subsidenza record (di circa due centimetri l’anno) che fa sprofondare l’intero litorale dai Fiumi Uniti a Foce Bevano. Servono opere di difesa a mare e di ripascimento dell’arenile, anche in modo che, di pari passo con la ricrescita della pineta, possano ricostituirsi naturalmente le dune erose dalle frequenti mareggiate. Va perseguita, al riguardo, la partecipazione alla spesa da parte dello Stato, della Regione, della Comunità Europea (ad esempo, coi fondi legati al programma Life), del Comune di Ravenna (ad esempio, coi fondi della convenzione “Angela-Angelina 2011-2013” con l’Eni) e di eventuali sponsor e mecenati".

Commenti

precisazione

" litorale - facente comunque parte esso stesso di un’area protetta statale qual è la Riserva naturale  "

mica vero ecco la mappa

http://img846.imageshack.us/img846/3518/zonizzazione.jpg 

 Le riserve naturali

 Le riserve riserve naturali statali sono due: una denominata "Pineta di Ravenna" (in realtà solo una parte, entro cui è compresa la pineta Ramazzotti) e l'altra intitolata (la parola "costiera" dice tutto): " Riserva Statale Duna Costiera Ravennate e Foce Torrente Bevano".

 

 

 

 

ligio alla legge...

http://www.provincia.ra.it/content/download/3706/35460/file/PTP_NORME_Classe_Cervia.pdf

 quando la legge la fa lei, ma dovrebbe spiegarmi perchè questa che è stata promossa a legge regionale non va più bene, la zona c non è interessata dall'incendio,probabilmente con l'inverno entrerà il mare ma per ora non c'è nessun motivo per chiuderla

 

off topic

Egregio, ma Lei ha una e-mail personale? Le caselle presenti sul Suo sito paiono dormienti ogni qualvolta si prova ad inviare, nel senso, ricevono ma mai una volta che mi sia arrivata una ricevuta di ritorno per conferma di lettura.

Se D.M. si rivolge a me,

Se D.M. si rivolge a me, ricevo centinaia di mail all'indirizzo di Lista per Ravenna in Comune: grulistara@comune.ra.it.

In questi giorni ho ricevuto una lettera cartacea d D.M. Se è Lei, Le rispondo che è interessante e ne svilupperò qualcosa, nel tempo che sarà possibile e necessario.

ah

Di cartaceo in senso tale non ho inviato alcunché, salvo non abbiano stampato l'e-mail da me inviata e a Lei portata. Essa riguarda un certo Suo comunicato di metà luglio, se il contenuto riguarda ciò allora proviene da questa fonte altrimenti la re-invierò all'indirizzo sopra riportato.

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