20 agosto 2012 - Ravenna, Cervia, Faenza, Lugo, Cronaca

Crisi e reati, furti in casa in aumento del 26% in provincia

Ravenna all'ottavo posto nella classifica della criminalità

 

Reati in aumento, in particolare i furti in appartamento. E la provincia di Ravenna, come ormai d’abitudine, non abbandona la top ten dei territori con il più alto rapporto tra crimini e popolazione residente.

I dati, riferiti al 2011, sono stati pubblicati questa mattina dal Sole 24 Ore, che mostra Ravenna all’8° posto - con 23.659 reati totali denunciati, 6.028 ogni 100mila abitanti - di una classifica che vede sui primi tre gradini del podio Milano (294.875 reati totali, 7.360 ogni 100mila abitanti), Rimini (23.054 reati totali, 7.001 ogni 100mila abitanti) e Bologna (68.852 reati totali, 6.914 ogni 100mila abitanti).

Il più volte sottolineato senso civico dei ravennati, che porta a denunciare praticamente tutto, è sufficiente a spiegare il fatto che il numero di crimini in rapporto alla popolazione si mantenga sempre così alto e sia sensibilmente cresciuto nell’ultimo anno? Secondo gli analisti del Sole 24 Ore un ruolo fondamentale è stato giocato nel 2011- mentre si attendono le cifre del 2012, l’anno della ‘spending review’- dalla crisi economica sempre più pesante. Non a caso, a essere aumentati sono soprattutto i reati predatori. La provincia di Ravenna ha registrato un aumento del 13,7 per cento della criminalità in generale, il quarto dato più alto a livello nazionale (solo Forlì, Livorno e Rimini hanno fatto ‘meglio’). I furti in abitazione, in particolare, hanno subito un'impennata che sfiora il 26 per cento (+25,8 per la precisione): nel 2011 sono stati in totale 1.846 quelli denunciati, con un rapporto di 470,4 ogni 100mila abitanti.
v.r.

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