Ravenna, dal Comune risorse per sostenere le imprese
L’amministrazione comunale ha recentemente provveduto ad erogare alle cooperative e ai consorzi fidi Agrifidi Uno Emilia Romagna, Confidi Romagna e Ferrara, Cofiter Confidi, Unifidi Emilia Romagna e Cooperfidi Italia la prima tranche, pari al 60 per cento, del contributo di 253.554 euro messo a bilancio quest’anno per sostenere, attraverso cooperative e consorzi, le attività e gli investimenti delle piccole e medie imprese agricole, industriali, commerciali e artigianali.
“Le cooperative e i consorzi fidi – commenta l’assessore alle Attività Produttive Massimo Cameliani – svolgono un ruolo fondamentale, attraverso prestazioni di garanzia e agevolazioni finanziarie, a sostegno delle attività e degli investimenti delle piccole e medie imprese del settore commerciale, artigianale, agricolo, industriale e cooperativo particolarmente colpite dalla attuale congiuntura economica negativa. E’ per questo che, pur in un momento molto difficile anche per le casse dell’amministrazione comunale, resta per noi prioritario non far mancare loro il nostro sostegno, nell’ambito di una più ampia rete di provvedimenti messi in campo a sostegno delle famiglie e delle imprese in questo particolare momento di crisi. Naturalmente è assolutamente auspicabile che anche gli istituti di credito abbiano le stesse attenzione e sensibilità. Per questo a settembre, in vista della ripresa delle attività produttive, in un contesto particolarmente difficile a causa della crisi, l’assessore al Commercio Andrea Corsini e io inviteremo le banche del territorio e le associazioni datoriali a un incontro, nel quale cercheremo di verificare l’andamento dell’erogazione del credito alle imprese da parte delle banche stesse.
E sempre per dare il maggior sostegno possibile, anche su richiesta dei consorzi stessi, abbiamo deciso di derogare, per quanto riguarda la seconda tranche dei contributi relativi al 2011, alla parte del regolamento sugli interventi finanziabili in conto interessi che prevede che almeno il 5 per cento del plafond destinato a ciascuno organismo deve essere impiegato a sostegno di progetti di reti di impresa o di filiera; tenuto conto che non sono state avanzate richieste per progetti di questo tipo tale quota sarebbe rimasta inutilizzata e dunque abbiamo ritenuto opportuno farla convergere sui contributi a sostegno delle attività e degli investimenti delle singole piccole e medie imprese”.
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