21 agosto 2012 - Ravenna, Politica

"Crimini, quale la situazione dei primi 6 mesi dell'anno?"

Un'interrogazione presentata da Lega Nord, LpRa e Pdl

I consiglieri Paolo Guerra (Lega Nord), Alvaro Ancisi (LpRa) e Nereo Foschini (Pdl) hanno presentato in Comune un'interrogazione urgente "in considerazione delle statistiche circa il numero di reati denunciati a Ravenna e del modo in cui la vicenda viene sminuita a livello locale".

Di seguito il testo dell'interrogazione:

 

"Premesso che:
- gli eventi criminosi commessi nel 2011 sono incrementati a Ravenna del 13,7% rispetto al 2010 dando alla nostra città la 4^ posizione in Italia in termini di incremento percentuale;
- in termini assoluti, i crimini commessi a Ravenna hanno posizionato la nostra città all’8° posto in Italia con 23.659 reati denunciati alle pubbliche autorità (ovvero 6.028 reati ogni 100mila abitanti);

Tenuto conto che:
- Ravenna è preceduta da città praticamente metropolitane come Milano, Bologna, Torino, Roma e Genova e da sole due città “minori” come Rimini e Prato.
Considerato che:
- nei 5 capoluoghi di regione è evidente che la situazione possa definirsi “attesa”, mentre per le sole due “provinciali” che ci precedono va precisato:
• che il numero di reati per la città Rimini è legato all’aumento di residenti e di domiciliati del periodo estivo e ciò non può dirsi per il nostro territorio il quale, pur a vocazione turistica, non è soggetto a insediamenti di tale entità;
• che per il  numero di reati nella città di Prato si ritiene che una parte delle problematiche sia riconducibile all’afflusso di lavoratori stranieri negli anni scorsi grazie allo sviluppo del distretto tessile ed industriale ma che oggi, con la crisi economica e la crescente disoccupazione, evidenzino il disagio sociale che sfocia in episodi di microcriminalità;

Sottolineando che
- Ravenna non è soggetta, nel biennio considerato, a variazioni turistiche o ingenti afflussi lavorativi di entità paragonabile alle altre due città “minori”;
- è lecito ritenere che la nostra città sia la “provinciale” con le maggiori criticità emerse in Italia;
- che il tema sicurezza, pur inserito nel programma di mandato del Sindaco, non appaia al centro dell’attenzione politica e pare non dia i risultati attesi;
- è fuorviante affermare che questo fenomeno sia correlato alla propensione dei ravennati a presentare denuncia per i reati subiti;
SI CHIEDE CON CARATTERE DI MASSIMA URGENZA al SINDACO e ALL’ASSESSORATO COMPETENTE CHE

1) Sia data informazione al Consiglio Comunale e con carattere di massima urgenza del numero di reati commessi aggiornato al primo semestre del 2012.
2) Al suo interno siano valutate eventuali correlazioni, dirette o indirette, dovute all'afflusso di stranieri sul territorio di Ravenna, e in dettaglio con gli arrivi dal continente africano di profughi e di persone in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari che, inspiegabilmente, si sottraggono ai programmi pubblici di protezione umanitaria.
3) Sia data informazione al Consiglio Comunale se e quali azioni politiche siano previste al fine di fronteggiare, per le proprie competenze, la situazione emersa".

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