9 gennaio 2013 - Ravenna, Cronaca

Fondi Giubileo, archiviazione per l'Arcivescovo Verucchi e Monsignor Marchetti

"Non sussistono elementi idonei a sostenere l’accusa"

L’Arcivescovo Mons. Giuseppe Verucchi e l’Economo dell’Archidiocesi e Parroco del Duomo, Mons. Guido Marchetti, difesi e assistiti dal Avv. Prof. Filippo Sgubbi e dall’Avv. Enrico Maria Saviotti, hanno appreso “con viva soddisfazione” dell’avvenuto deposito del definitivo Decreto di Archiviazione, emesso dal GIP del Tribunale di Ravenna, in relazione al procedimento penale aperto nei loro confronti, che li vedeva coinvolti, insieme ad altre tre persone, circa l’utilizzo dei finanziamenti della Legge sugli interventi extra Lazio del Giubileo per l’intervento di manutenzione straordinaria dell’ex Orfanotrofio “Galletti-Abbiosi”.
“Dopo aver subito oltre tre anni di lunghe ed estenuanti indagini - spiega una nota dell'archidiocesi di Ravenna-Cervia - accompagnate da una campagna mass mediatica, in particolare da parte di alcune testate giornalistiche, reiterata e persistente, di una violenza senza precedenti a livello locale, ma che ha assunto anche una dimensione nazionale, finalmente Mons. Verucchi e Mons. Marchetti escono a testa alta da questa vicenda giudiziale. Per la verità, la campagna mass mediatica è iniziata ben prima del 2009, ossia fin dal 2005, con una serie innumerevole di articoli pubblicati, molto spesso contenenti una prospettazione lacunosa, parziale e distorta della verità dei fatti. Tuttavia, Mons. Verucchi e Mons. Marchetti consapevoli della trasparenza dei propri comportamenti, della correttezza della propria condotta e della totale loro buona fede, hanno ritenuto di affrontare nella riservatezza e con compostezza gli attacchi mediatici, di cui ancora oggi sfugge la matrice originaria. Mons. Verucchi e Mons. Marchetti, avuto conoscenza dell’avvio di un indagine penale nei loro confronti, hanno confidato fiduciosi nell’operato della magistratura alla quale hanno offerto serena, costante e precisa collaborazione ogni volta che è stata a loro richiesta, difendendosi con convinzione e puntualità nelle sedi competenti. A questo proposito Mons. Giuseppe Verucchi e Mons. Guido Marchetti intendono ringraziare di cuore i propri difensori, Avv. Prof. Filippo Sgubbi e dall’Avv. Enrico Maria Saviotti, per la preziosa, scrupolosa e intensa attività professionale svolta”.

“Certamente l’Arcivescovo, Mons. Giuseppe Verucchi e Mons. Guido Marchetti hanno sopportato con fede una prova che li ha sicuramente scossi e feriti nell’animo, senza perdere mai la fiducia che l’accertamento dei fatti avrebbe fatto emergere la verità, sostenuti da quella parte della comunità ecclesiale e cittadina affidata alla loro cura pastorale, che mai ha smesso di credere nell’onestà del loro Arcivescovo e del loro Parroco. Seppure permangano ancora tante ombre sul perché siano stati costretti a sopportare tutto ciò, ma certi che il tempo dissiperà anche dette ombre, Mons. Giuseppe Verucchi e Mons. Guido Marchetti confidano che sia definitivamente chiusa questa vicenda, riservandosi da ora in poi di assumere ogni iniziativa in qualsiasi sede, volta a tutelarsi nei confronti di chi continuerà, sia sui mezzi di stampa che in qualsiasi altra sede, anche sul web, a rappresentare e diffondere in modo distorto, incompleto o addirittura infondato la realtà dei fatti circa questa vicenda dell’ex Orfanotrofio Galletti Abbiosi o con giudizi ed espressioni tali da ledere la reputazione, l’immagine e l’integrità morale degli stessi, non essendo più disponibili a sopportare oltre gogne e onte di alcun genere per questa vicenda. In questo senso il Decreto di Archiviazione chiude una lunghissima, meticolosa e accurata indagine con totale assoluzione da ogni responsabilità penale di Mons. Giuseppe Verucchi e di Mons. Guido Marchetti e degli altri indagati sulla vicenda in questione. Dalle motivazioni del Decreto di cui sopra, in particolare, emerge la totale assenza di rilievo penale delle condotte poste in essere sia da Mons. Giuseppe Verucchi che da Mons. Guido Marchetti. Dopo oltre tre anni di indagine è risultato completamente assente “ogni intento frodatorio” da parte di Mons. Verucchi e da parte di Mons. Marchetti, essendo inequivocabile l’utilizzo dell’ex orfanotrofio “Galletti Abbiosi” per l’ospitalità di studenti, pellegrini o di turismo giovanile, certamente, ma non solo, dal 2000 a tutto il 2004”.

“E’, altresì, emerso che anche l’utilizzo nel corso degli anni dell’ex Orfanotrofio come struttura alberghiera non era vietato dal D.M. 21/04/1998 che disponeva l’approvazione del piano degli interventi di interesse nazionale relativi a percorsi giubilari e pellegrinaggi in località al di fuori del Lazio. Il provvedimento normativo ministeriale, come viene riferito testualmente nella motivazione del Decreto del GIP, “legittimava la struttura di riferimento a garantire una ricettività a basso costo, ovvero di albergo a 1 o 2 stelle”. Sempre nel Decreto di Archiviazione si legge che “gli accertamenti condotti dalla Guardia di Finanza facevano emergere che per tutto il 2005, la struttura aveva ospitato studenti universitari, docenti e pellegrini, in conformità degli atti autorizzativi e delle convenzioni sopra richiamati.” Ancora il GIP evidenzia come nel Decreto di Archiviazione gli approfondimenti condotti dagli operanti su delega del Pubblico Ministero e, in particolare, l’esame della documentazione contabile hanno confermato appieno la veriditicà delle affermazioni di Mons. Verucchi e di Mons. Marchetti rese nei rispettivi interrogatori e, in particolare, che i prezzi praticati alla clientela nella struttura alberghiera sono da considerare compatibili con le finalità della struttura alberghiera ad 1 o 2 stelle. Nel Decreto di Archiviazione viene poi ribadito e confermato esplicitamente: che nell’allegato facente parte integrante del D.M. 21/04/1998, “riportante le caratteristiche degli interventi previsti, con riferimento all’ex orfanotrofio “Galletti Abbiosi”, in corrispondenza alla voce “utilizzo post giubilare” si rinviene per l’appunto la specificazione: “ricettività a basso costo 1, 2 stelle”; che lo stesso Dirigente del Ministero delle Infrastrutture, all’epoca incaricato della direzione dell’Ufficio Roma Capitale, ha chiarito che, “in ogni caso, la mancata specificazione riguardante l’utilizzo a studentato non era rilevante, in quanto anche adibire l’immobile a funzioni di ricettività a basso costo”, tipo albergo a uno o due stelle, “non avrebbe determinato il venire meno del finanziamento accordato””.

“Il GIP a totale riprova della correttezza e della buona fede di Mons. Giuseppe Verucchi e Mons. Guido Marchetti ha rilevato che l’affermazione della dirigente ministeriale si conciliava perfettamente con quanto riferito dai due ecclesiastici nel corso degli interrogatori i quali hanno agito previa rassicurazione da parte degli stessi funzionari ministeriali “riguardo alla conformità di siffatto utilizzo rispetto alla normativa sulla destinazione post giubilare dell’immobile”. Nel Decreto di Archiviazione vengono svolte ulteriori considerazioni assolutorie sulle posizioni degli altri coindagati, che in ogni caso in questa sede non interessa prendere in esame. Interessa, invece, riportare in sintesi la conclusione delle motivazioni esposte nel Decreto di Archiviazione perché riassuntivamente eloquenti circa l’innocenza e l’assoluta irrilevanza dal punto di vista penale della condotta posta in essere da parte dell’Arcivescovo, Mons. Giuseppe Verucchi e di Mons. Guido Marchetti: “In conclusione non sussistono elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio nei confronti degli odierni indagati”.

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