22 settembre 2009 - Ravenna, Politica

“Ravenna città chiusa alle ronde”

Sicurezza: le valutazioni di Cesare Sama (Ravenna Radicale)

“Dichiarare Ravenna città ‘ Chiusa alle Ronde’ è un modo civile e non violento per protestare contro l' ipocrisia e l' inefficienza di un Governo del Gossip bravo a comunicare a colpi di spot pubblicitari”, commenta Cesare Sama, coordinatore e responsabile politico di Ravenna Radicale.
 

“La pianta organica della Questura di Ravenna è ferma al 1989, le automobili in dotazione hanno quasi tutte più di 200.000 km e anche le nuove Alfa Romeo 159 non scherzano per km percorsi.
 

La situazione è drammatica in tutta Italia se pensiamo che nei quartieri più a rischio della capitale hanno chiuso dei commissariati e che la percentuale è di un poliziotto ogni 2000 abitanti.
Questo Governo genera insicurezza, crea insicurezza, se la prende con i più deboli, con gli stranieri, gli immigrati, con i venditori di fazzolettini, con i disperati sui barconi mentre, di contro, taglia alle Forze dell' Ordine risorse finanziarie imponenti.
 

Un offesa all' intelligenza e al buon senso è cercare di occultare questo scempio facendo credere che il problema può essere risolto dai militari e dalle Ronde.
Le Ronde padane composte da persone che inalberano i simboli di un paese di fantasia come Paperopoli e Topolinia, dovrebbero risolvere i problemi della sicurezza a Ravenna ed in Italia? Ma fateci il piacere!
Ravenna da sempre città ponte fra Occidente ed Oriente, città soli,dale e che aspira a diventare capitale della cultura europea non ha bisogno di queste porcherie perché le ronde sono una porcheria! Più soldi alle forze dell'ordine . Nessun soldo alla giustizia fai da te. Nessuna ronda a Ravenna”.
 

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.