22 marzo 2013 - Ravenna, Eventi

Arcigay Ravenna, una serata per ricordare Dan Arevalos

Questa sera al centro Quake di via Eraclea 25

Nell'ambito della settimana delle Azioni Contro il Razzismo, Arcigay Frida Byron organizza oggi una serata “In ricordo di Dan Arevalos”. Il programma dell'iniziativa, che avrà luogo al centro Quake di via Eraclea, prevede:

ore 18.30: microfono aperto per gli amici e amiche che vogliono ricordare Dan.
ore 19.30: buffet a base di pizzette e coca-cola di cui Dan era goloso.
ore 20:30: proiezione di video delle opere di Dan e lettura di brani e poesie in suo ricordo.
ore 21:30: presentazione e consegna del premio “Arcigay Frida Byron“ per le opere in contrasto con l’omotransfobia e del premio “Dan Arevalos” per le opere in contrasto con le discriminazioni. A seguire la proiezione del Musical “Adesso o mai più. Opera Rock” della compagnia teatrale Musicalmente. Regia di Simone Croce. 
 

"Jean-Michel Arevalos, conosciuto come Dan Arevalos, nacque a Bologna il 2 febbraio 1965. Fino a 6 anni ha vissuto negli Stati Uniti, poi nel 1971 si stabilì a Ravenna. Fin da giovanissimo mostrò un talento innato per la matematica e la fisica, oltre che come musicista. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico di Ravenna, sotto consiglio dei suoi insegnanti, è stato ammesso alla Normale di Pisa, ma dopo poco deluso dall'ambiente umano-accademico si è iscritto al corso di Sociologia di Umberto Eco all'Università di Bologna, senza però concluderlo.
Negli anni ha però aiutato moltissimi studenti con le sue lezioni a conseguire esami di qualsiasi livello e di differenti materie (matematica, fisica, scienze, filosofia, ecc...) preparando anche numerose tesi di laurea; anticlericale e agnostico convinto preparò persino una tesi di laurea per un suo studente in Teologia.

Tra i primi in Italia a interessarsi al computer, come geniale programmatore autodidatta, già nel 1981 aveva creato un programma per la ricerca dell'anima gemella, mobilitando l'interesse di tutta Ravenna, infatti più di duemila persone sono state coinvolte per compilare il test al computer e successivamente per ricevere direttamente cinque nominativi della propria anima gemella indipendentemente dal sesso.

Nel 1985 pubblica uno suo libro intitolato Re-Imprinting, una sorta di favola autobiografica con svariati personaggi, dove sviscera con delicatezza il tema dell'imprinting e dell'amore, forse del suo primo amore, con un ragazzo.

Sempre nel 1985 fonda con Paola Savini, Claudia Buscherini, Silvia Spada, Alessandra Marcarino, Giovanni Fanti, Laura Fedriga, Rita Spada, Nadia Lolli e Paride Morini l'associazione A.p.A.I. (Associazione per l'Autodeterminazione dell'Individuo), per lo sviluppo e l'emancipazione del pensiero riguardo la sessualità, l'arte e verso qualsiasi sorta di attività proposta degli associati; l'associazione attualmente è ancora attiva nella sua casa per concerti, simposi ed esposizioni.

Dopo poco crea l'associazione Eros con sede in Vicolo Gabbiani 15, Ravenna. L'associazione Eros nasce come branca dell'A.p.A.I. in cui i fondamenti teorici dell'autodeterminazione dell'individuo includevano l'emancipazione della sessualità, a 360 gradi, lontana da una ghettizzazione o stereotipizzazione gay.

Nel marzo del 1985, altri circoli Arcigay nati nel frattempo in diverse città italiane e gruppi di militanti fuoriusciti dal "Fuori!" confluiscono in Arcigay e si dotano di una organizzazione nazionale, di una piattaforma di iniziativa politica condivisa ed eleggono presidente Beppe Ramina a cui succederà, nel 1987, Franco Grillini.

Pur trovandosi in contrasto con le linee di Arcigay (appena sorta sotto la presidenza di Franco Grillini) la rappresentanza del gruppo partecipa alle riunioni del Cassero (sede storica dell’Arcigay a Bologna). Una forte discussione chiarificatrice tra le diverse anime che componevano Eros (Dan ricopriva il ruolo di presidente) porta all'affiliazione con Arcigay, pur rimanendo legati alla filosofia della problematica sessuale intesa come vissuta personalmente e indistintamente dall’orientamento ed abitudini sessuali, anziché sposare le linee degli orientamenti ego distonici limitate ai gay, espandendo quindi il discorso sessuale come problema sociale e non come problema dell’essere.

Da sempre interessato al teatro diede vita, con l'appoggio del Comune di Ravenna, alla manifestazione In Centro c'è Spettacolo, curandone due edizioni, settembre 1987 e 1988, dove musicisti, attori, performer e artisti figurativi si esibivano in svariati luoghi all'aperto del centro storico di Ravenna. Con la sua compagnia teatrale Creatività Casuale, fondata con dei suoi strettissimi amici - Paola Savini, Elisabetta (Betta) Viola, Paola Laghi, Marco Michelacci - partecipò attivamente debuttando con svariati spettacoli: Vietato Fumare, Ti leccherei gli stivali. In uno di questi la scenografia era costituita principalmente da bottiglie di plastica da 1,5 litri di Coca Cola, di cui era un grandissimo consumatore.

Ideò e curò con il sostegno del Comune di Marina di Ravenna durante il periodo estivo (1989 e 1990) due edizioni de "Le Mariniadi", una sorta di "giochi senza frontiere" che coinvolgeva tutti gli stabilimenti balneari di Marina di Ravenna.

Attivo politicamente in varie campagne e referendum, vicino a Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano (Partito Democratico della Sinistra) e Lista Verde (numerose battaglie fatte anche con sua mamma Lisetta Rivalta, anima della Lista Verde di Ravenna), nel 1991 assieme ad Andrea Turchetti crea il partito politico Trasmissione Trasparente, che si presentò alle elezioni comunali di Ravenna.

Nel 1989 crea le Cooproduzioni Artistiche Ravennati, una sorta di Bottega artistica dove musicisti, scenografi, scrittori, attori, ecc, si ritrovavano a casa sua per creare e per mettere in scena spettacoli; numerosi gli spettacoli da lui scritti e messi in scena in alcuni teatri. Tra il 1991 e il 1993 creò l'opera classica-contemporanea Notte, una favola in musica dove vennero coinvolti tutti i bambini delle scuole elementari di Ravenna per la scrittura del testo. A loro venne chiesto di scrivere una favola, per poi sceglierne due come ossatura, ma integrandole praticamente tutte. Scrisse tutti i testi delle canzoni, i dialoghi, parte delle musiche per coro e orchestra da camera; l’orchestra e la parte vocale venne curata insieme a Monica Monduzzi. Per i musicisti, attori e compositori venne fatto un bando di concorso. L'ultimo suo lavoro teatrale, Fino alla Luna, venne invece rappresentato a maggio del 1994 al Teatro Rasi di Ravenna.
Compose nel corso di tutta la sua vita tantissime canzoni, come cantautore accompagnandosi al pianoforte, esibendosi spesso anche eseguendo musiche di altri; molto significative le sue interpretazioni di Israel e Happy House di Siouxsie and the Banshees. Da molto giovane contrasse l'HIV, ma rifiutò fino alla fine qualsiasi sorta di cura. Il 22 marzo 1996 Dan è mancato".

 

 

Tag: arcigay

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