27 aprile 2013 - Ravenna, Arte

"Da Rubens a Maratta", il Barocco in mostra ad Osimo

A cura di Vittorio Sgarbi

Il 29 giugno 2013, a Osimo, aprirà i battenti la grande mostra da Rubens a Maratta, a cura di Vittorio Sgarbi, voluta dal Comune di Osimo e dalla Regione Marche per promuovere e approfondire la conoscenza del Seicento nelle Marche e valorizzarne l’immenso e sommerso patrimonio culturale.
Pomarancio, Rubens, Bernini, Reni, Guercino, Gentileschi, Preti, Vouet, Brandi, Solimena, i marchigiani Cantarini, Guerrieri, Sassoferrato, e in particolare Maratta, l’universalmente celebrato pittore di Camerano di cui ricorre proprio nel 2013 il terzo centenario della morte: tutti riuniti in Osimo.
Una imponente e suggestiva rassegna, che include l’esposizione anche di pregiati arazzi,
sculture ed oreficerie sacre, con l’intento di indagare sull’intensa attività artistica che nel
corso del Seicento ha interessato la realtà di Osimo e della Marca di Ancona: una vasta area che dalla zona costiera, con gli antichi centri di Osimo, Ancona, Loreto, Senigallia, Camerano, ma anche Pesaro e Fano, si inoltra lungo le valli nell’entroterra fino a toccare le città di Fabriano, Serra San Quirico e Sassoferrato.

Nelle vicine sedi espositive del Museo Civico e di Palazzo Campana, nel centro storico
osimano, saranno riunite più di cento opere provenienti dal territorio regionale, da Collezionisti privati e dai più importanti Musei Nazionali che conservano testimonianze
legate alla cultura figurativa delle Marche.
Un’ampia sezione verrà dedicata all’opera di Carlo Maratta per celebrare il pittore
marchigiano di fama internazionale, nato a Camerano nel 1625 e morto a Roma nel 1713, tanto apprezzato dalle Corti Europee e dalle più alte Gerarchie Ecclesiastiche da diventare il modello estetico per eccellenza nel passaggio fra Seicento e Settecento.
Un suggestivo percorso all’interno della Città, una sorta di museo a cielo aperto che, da
Palazzo Campana, caratterizzato da interventi architettonici sei-settecenteschi, condurrà
alla scoperta di preziosi interni barocchi, di Chiese e Palazzi, come quello voluto dal
cardinale Antonio Maria Gallo, fino al salone affrescato dal Pomarancio, l’artista chiamato dal porporato osimano a decorare la Sala del Tesoro e la cupola della Basilica di Loreto.
I visitatori potranno ammirare una imponente tela del Guercino, collocata sull’altare maggiore della piccola chiesa di San Marco, e una splendida opera di Mattia Preti, rimasta
fino ad oggi pressoché sconosciuta, nel Santuario eretto dai Francescani nel XIII secolo, dedicato al venerato patrono di Osimo, San Giuseppe da Copertino, il singolare “Santo dei voli” vissuto nel Seicento.
Sarà possibile accedere nel maestoso Duomo, nel magico spazio del Battistero ed anche nel Museo Diocesano dove sono conservate importanti testimonianze artistiche e straordinarie oreficerie, come la Croce reliquiario del Bernini.
L’itinerario nel territorio si estenderà nel cuore del Parco del Conero, a Camerano, sulle tracce del Maratta, e a Loreto, nel Museo della Santa Casa dove sarà allestita una distaccata sezione espositiva dedicata al Pomarancio e nella Sala del Tesoro della Basilica, interamente decorata con stucchi e affreschi del grande artista.

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