27 agosto 2013 - Ravenna, Cronaca

Mense scolastiche, "nessuna partenza a scoppio ritardato"

L'assessore Bakkali replica a Grandi (LpRa): "Ha dato un quadro inesatto e superficiale”

"Perché a Ravenna l’apertura e la chiusura delle mense scolastiche è “a scoppio ritardato”?. La domanda era stata posta ieri dall'esponente di Lista per Ravenna Nicola Grandi, che in un'interrogazione al sindaco chiedeva per quale motivo non sia stato possibile fare coincidere l’inizio ed il termine del servizio di ristorazione con l’inizio attività scolastiche ("dato che i pasti vengono prodotti da una società esterna che non ha interruzioni dovute alle ferie estive").

"Quest’anno infatti - spiegava Grandi nel documento - la scuola aprirà regolarmente il 16 settembre ma il servizio di mensa scolastica verrebbe attivato soltanto a partire dal 23, stessa situazione verificatasi nell’ultima settimana di scuola del mese di giugno scorso con le mense chiuse dal 10 giugno e la scuola che è terminata solo il 15".

Immediata la risposta dell'assessore Ouidad Bakkali: “innanzitutto occorre distinguere le situazioni delle scuole elementari e delle scuole dell’infanzia che presentano un’organizzazione e una tariffazione diverse; per quanto riguarda le primarie, sono i dirigenti scolastici, in autonomia, a decidere quando partire con il tempo pieno, e quindi con il servizio mensa, che noi siamo pronti a fornire dal giorno in cui ci viene richiesto. Il consigliere Grandi le ha confuse, anche per quanto riguarda le tariffazioni, dando un quadro a mio parere inesatto e superficiale”.

“Per quanto riguarda le elementari – chiarisce ulteriormente Bakkali - il calendario scolastico e la data di inizio dell’orario pomeridiano, e quindi del servizio mensa, sono totalmente in capo all’autonomia dei dirigenti scolastici, che in base ad esigenze didattiche ed organizzative decidono quando fare entrare in vigore il tempo pieno e quindi il servizio mensa. Nel dettaglio, un istituto comprensivo comincia il 18 settembre, la maggioranza il 23, alcune prime classi il 30. Il servizio mensa viene attivato dal Comune a seconda della richiesta dei dirigenti stessi.

Discorso diverso va fatto per le scuole dell’infanzia, dove il servizio mensa comincia il primo giorno di scuola.

Analoga distinzione tra elementari e scuole dell’infanzia va fatta per quanto riguarda le modalità di pagamento: nelle scuole elementari non si paga a forfait ma a pasto, quindi non è affatto vero quanto afferma il consigliere Grandi e cioè che le famiglie pagano tariffa piena per un quarto del servizio reale.

Nelle scuole dell’infanzia la tariffazione è invece a forfait ma per quanto riguarda il mese di settembre si applica uno sconto del 50 per cento”.
 

 

 

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