9 settembre 2013 - Ravenna, Eventi

Firenze incontra Ravenna nel segno di Dante

Celebrato il rito dell’olio per la lampada votiva del sepolcro del Poeta

Si sono svolte ieri mattina le celebrazioni dedicate al Sommo Poeta, in occasione del 692mo annuale della morte. Alle 10 il corteo da piazza del Popolo è partito alla volta della biblioteca Classense, guidato dalla delegazione della città di Firenze -  in città per il rito dell’omaggio dell’olio per la lampada votiva del sepolcro del Poeta -, dal sindaco Fabrizio Matteucci, e dall’assessore alla cultura della Provincia Paolo Valenti.
Il corteo ha raggiunto la biblioteca Classense per assistere, dalle 10, alla prolusione all'Annuale di Dante, a cura di Alberto Casadei (Università degli Studi di Pisa) dal titolo “Il Paradiso a Ravenna”. In apertura è intervenuto il sindaco Matteucci che, dopo aver dato il benvenuto ad Eugenio Giani, presidente del consiglio comunale di Firenze e presidente della Società dantesca italiana, ha invitato a dare agli eventi odierni, nel segno della poetica dantesca, “una continuità con quei valori di pace che ieri sono stati al centro della giornata di preghiera in tutto il mondo voluta dal Santo Padre con l’obiettivo di trovare la giusta strada sul piano internazionale al fine di non aggravare i conflitti che stanno verificando in Siria. Per raggiungere questo scopo, affinchè la pace nel mondo non resti solo un’utopia – ha aggiunto Matteucci - occorre da parte di tutti un impegno più tenace”.
Eugenio Giani alle parole del sindaco ha replicato come anche la spiritualità di Dante possa guidarci in questo percorso di pace. Ricordando la storia di Dante e la sua condanna da parte della città che gli diede i natali, ha sottolineato il sostegno che Ravenna ha dato al Poeta negli ultimi anni della sua vita, durante i quali ebbe modo di completare in serenità la sua opera immortale, la Divina Commedia. “Per questo motivo – ha aggiunto – Ravenna è la città che meglio di qualunque altro luogo può conservare le spoglie del Poeta, come viene dimostrato anche dalle svariate iniziative che gli dedica in settembre. Anche per questo Firenze esprime entusiasmo e sostegno per la sua candidatura a Capitale europea della cultura nel 2019”.

Ha poi annunciato l’intenzione di Firenze di dare vita a un evento in occasione dei 750 anni dalla nascita dell’Alighieri, nel 2015, che coinvolga tutte le città contrassegnate dalla sua presenza: Firenze, Ravenna, Verona e in più Roma.
Dopo la Messa di Dante, celebrata alle 11,30 nella Basilica di San Francesco Josè Saraiva Martins, già prefetto della congregazione per le cause dei Santi, si è svolta nella Tomba di Dante la consueta storica cerimonia dell‘offerta dell'olio da parte del Comune di Firenze, per alimentare la lampada votiva.
Per tutta la giornata piazza S. Francesco ha ospitato un mercato medievale e un accampamento militare con i costumi e gli accessori dell’epoca, organizzati dalla Associazione Storica "Quelli del Ponte" e dal gruppo "Flos ferri". Le iniziative sono proseguite nel pomeriggio e in serata negli Antichi chiostri francescani: l’orchestra Arcangelo Corelli per la direzione di Jacopo Rivani, ha eseguito un omaggio musicale a Dante (musiche di Rodrigo, brani di Carlo Botti); alle 21 si è invece svolto il concerto lirico del coro Calamosca-Mariani con musiche di Verdi, Mascagni, e altri autori, per la direzione di Carlo Argelli.

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