11 settembre 2013 - Ravenna, Cronaca

Bassona, lo scontro sul nudismo arriva su Canale 5

Nella rubrica condotta da Barbara D’Urso il collegamento con la spiaggia di Lido di Dante

Nudismo sì o no? Fa discutere il servizio andato in onda lunedì 2 settembre su Canale 5 dedicato alla spiaggia della Bassona. La troupe di 'Pomeriggio 5', la trasmissione condotta da Barbara D'Urso, si è recata a Lido di Dante, dove ha intervistato, tra gli altri, il presidente dell'associazione Aner Jean Pascal Marcacci e il giornalista Nicholas Farrell, per affrontare l'ormai annosa questione del naturismo sul litorale ravennate. 

Il servizio, visibile nel video tra il minuto 02.22.00 e 02.35.50, ha mostrato però, secondo il consigliere territoriale di Lista per Ravenna Pasquale Minichini che "il codice penale, i regolamenti emanati dal Corpo Forestale e i divieti imposti dal comune di Ravenna sono stati considerati carta straccia da tutti, compresi coloro che sono deputati a far rispettare la legge".

L’art. 726 del codice penale punisce gli atti contrari alla pubblica decenza; il regolamento del Corpo Forestale vieta l’istallazione di ombrelloni sull’arenile nella parte aperta dopo la nidificazione del fratino, sanziona gli inadempienti e vieta transito e  balneazione nella zona “rossa”. Il Comune di Ravenna vieta poi il nudismo su tutto l’arenile di Lido di Dante come scritto correttamente nella cartellonistica della zona.

"Ebbene - prosegue Minichini - il servizio visto su Canale 5 mostra persone dedite alla pratica del nudismo, una serie di ombrelloni piantati sul tratto di spiaggia in cui è vietato (addirittura qualcuno, sfacciatamente, ha detto in trasmissione di essere disposto a pagare la prevista sanzione, qualora contravvenuto) e una persona intenta a fare il bagno nella zona off limits. Qualcuno avrà pur dovuto autorizzare la troupe di Canale 5 a recarsi con mezzi e macchinari sulla spiaggia Riserva naturale dello Stato per fare il collegamento. Come mai, nella circostanza, non si è vista la presenza degli addetti alla vigilanza? Nonostante ciò, le istituzioni, sbeffeggiate in televisione, tacciono, non danno spiegazioni, incassano e basta. 

A prescindere dalle responsabilità dell’ente gestore della Riserva naturale, non è ora che il nostro sindaco si svegli e faccia sentire la voce dei cittadini che amministra nella sede istituzionale di riferimento, ossia l’Ufficio Territoriale del Governo di Ravenna? I nudo-naturisti stanno aspettando che si decida a trovare loro una sistemazione definitiva su un tratto di arenile della costa ravennate, diverso dalla Riserva naturale, dove è possibile insediare una struttura e regolamentare tale pratica". 

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