9 ottobre 2013 - Ravenna, Arte

Notte Oro: Tamo rende omaggio a Pierluigi Borghi

Pittore, inventore e mosaicista

Anteprima della Notte Oro sabato 12 ottobre, alle 11.30 presso il Museo Tamo. La Fondazione RavennAntica, in collaborazione con il Liceo Artistico Nervi-Severini, inaugura la mostra omaggio a Pierlugi Borghi, che racchiude una testimonianza delle opere dell’artista ravennate.
Per l’occasione sarà presente la famiglia Borghi, che donerà alla Fondazione e al Liceo Artistico Nervi-Severini uno dei più prestigiosi cartoni della collezione Borghi, intitolato “Natura morta”.
 

Pierluigi Borghi (Taranto 1940 - Firenze 2003) è un artista meritevole di attenzione, intellettuale serio, ribelle, seppur rispettoso, nella sua irrequieta sensibilità, del fascino di antiche tecniche quale il mosaico. Formatosi all’Istituto d’Arte del Mosaico di Ravenna, passò ben presto dai banchi di discente a quelli di docente presso il medesimo istituto,  dal 1963 al 1966. Si trasferì definitivamente a Firenze dove concluse la sua carriera didattica nel prestigioso Istituto d’Arte fiorentino ricoprendo anche l’incarico di preside.
Dedicò lunghi studi all’arte musiva, dando maggior rilievo agli aspetti progettuali, privilegiando da pittore qual era, la realizzazione di cartoni per mosaico. In virtù del suo essere pittore, inventore e mosaicista esecutore di indubbio talento, si aggiudicò molteplici concorsi pubblici per la realizzazione di “decorazioni musive”.

Nella nostra città, vinse il concorso  “Omaggio a Dante” nel 1965 con l’opera “Le tre fiere” tradotta in mosaico da Nedo Del Bene, opera che apre la rassegna dei mosaici danteschi, oggi permanentemente esposti a TAMO. A lui si devono anche i mosaici che decorano le colonne  dell’ex scuola “Garibaldi” e un pannello decorativo della scuola Pascoli.  Sono sue le decorazioni musive presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze  e quelle delle Scuole Medie di Certaldo.
La sua attività artistica fu sempre accompagnata dalla passione politica che lo vide attivo nel movimento Situazionista. Sue opere grafiche furono pubblicate sulle riviste “Potere Operaio”, “Anarchismo”, “Charlie Hebdo”.

In mostra saranno presentati alcuni cartoni fra cui quello delle “Tre Fiere”, cortesemente dati in prestito da alcuni amici. In essi emergono, da una sfera di pura sintesi formale, ordine, misura, senso costruttivo dello spazio, qualità che danno un senso arcano e un carattere contemporaneo  al linguaggio musivo. Da questo, al di là dei confronti che si possono fare coi suoi maestri, Antonio Rocchi in particolare, emerge una coscienza estetica anti accademica, un’aspirazione alla struttura e all’equilibrio plastico, che si estende oltre i confini del mosaico.

 

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