20 novembre 2013 - Ravenna, Cronaca, Politica

"Una Commissione di indagine sull'autocostruzione di Filetto"

Un odg di Ancisi. "Appurare le responsabilità"

Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio comunale, ha presentato un ordine del giorno sul "caso" dell'autocostruzione a Filetto. Nel documento presentato, Ancisi evidenzia tra l'altro, la possibilità di dare vita ad una commissione speciale d'indagine. "Per la prima volta, da quando, nel 2007, prese il via il progetto di autocostruzione di Filetto, i consiglieri comunali sono stati chiamati a discuterlo", spiega Ancisi.

"Secondo il protocollo d’intesa tra il Comune e l’associazione Alisei, incaricata di sovrintendere all’esecuzione dei lavori, la commissione consiliare sulla Casa avrebbe dovuto essere informata 'periodicamente sull’andamento del progetto', senza che però sia stata mai convocata al riguardo. Domani, giovedì 21 novembre, se ne occuperà finalmente il consiglio comunale, ma per discutere un’interrogazione di Ancisi del 31 luglio 2012, un ordine del giorno di Vandini del 9 febbraio 2013 e un’interrogazione di Vandini dell’11 febbraio 2013: documenti ampiamente superati dall’evoluzione fallimentare del progetto e dal suo esito drammatico per gli autocostruttori".

Il capogruppo sottolinea: "Affinché il dibattito consiliare non si risolva, di conseguenza, in una discussione informe o deforme, il capogruppo di Lista per Ravenna ha provveduto oggi ad iscrivere nei lavori del consiglio un proprio ordine del giorno (allegato) in cui, dopo avere ricapitolato i fatti avvenuti e le irregolarità compiute, delle quali ha attribuito motivatamente la responsabilità, con danno dell’interesse pubblico, all’associazione Alisei e al Comune di Ravenna stesso, chiede al sindaco e alla giunta comunale di effettuare la seguente serie di adempimenti:

1.                  notificare alla dirigente del servizio ERP il dovere di revocare la decadenza del diritto di concessione del terreno imposta alla coop. Mani Unite, perché non responsabile della mancata ultimazione dei lavori;

2.                  accertare, in maniera documentata, quali atti abbiano compiuto la dirigenza e gli amministratori competenti per funzione a “sovrintendere, coordinare e vigilare in tutte le fasi la corretta attuazione del progetto di costruzione”, come imposto dal protocollo d’intesa;  in caso di inadempienza, avviare nei confronti della dirigenza un procedimento disciplinare e nei confronti degli amministratori un atto di deplorazione; in caso sia ipotizzabile il reato di omissione di atti di ufficio, procedere a darne segnalazione alla Procura della Repubblica; per quanto causa di danni all’amministrazione comunale, agire in sede giudiziaria civile;

3.                  chiedere una valutazione dei revisori dei conti del Comune sull’ipotesi che, a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità compiute nell’attività dell’amministrazione, derivi al bilancio dell’ente un carico finanziario imprevisto: si tratta del versamento alla Banca Etica, in quanto creditrice nei confronti degli autocostruttori, della somma di circa 800 mila euro a loro dovuta per il valore del costruito, incamerato dal Comune a seguito della decadenza della concessione d’uso del terreno: impegno che indirizza le scarsissime risorse destinabili agli investimenti in opere pubbliche verso un obiettivo non prioritario, anziché verso scelte urgentemente invocate dalla cittadinanza;

4.                  intentare causa nei confronti dell’associazione Alisei per inadempienza al protocollo d’intesa stipulato con l’amministrazione comunale, rivendicando la rifusione dei danni, materiali e morali, che ne sono derivati all’amministrazione e, ricorrendone gli estremi, denunciando la truffa aggravata subita;

5.                  costituire il Comune parte civile nei procedimenti giudiziari eventualmente avviati dagli autocostruttori a carico di Alisei, sia nella sua veste di associazione che di società di capitali;

6.                  ricercare un accordo bonario con gli autocostruttori di Filetto per i danni da loro patiti.

Infine l’ordine del giorno di Ancisi chiede che il consiglio comunale si riservi di costituire al proprio interno una commissione speciale di indagine sull’attività compiuta dall’amministrazione relativamente all’oggetto, come prevedono il Testo Unico di legge sugli enti locali e il regolamento sul funzionamento del consiglio comunale stesso.

Ovviamente, se la maggioranza del consiglio comunale respingerà questo ordine del giorno, sarà Ancisi stesso, per sua dichiarazione, a farsi carico di quanto richiesto per la parte che rientra nei limiti della sue prerogative".

 

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