26 novembre 2013 - Ravenna, Cronaca

“Mordraud”, un fantasy made in Ravenna tra le sorprese del Lucca Comics

Il romanzo di Scalini diventa un corto girato tra Palazzo San Giacomo e San Marino

Ingegneri edili truccati da Hulk partecipano a un dibattito sulla crisi dell'editoria; assicuratrici mascherate da Catwoman guardano trailer cinematografici in anteprima; studenti di medicina travestiti da bottiglia di whisky inseguono autori per farsi autografare copie di fumetti; decine di guerrieri medieval-giappo-steampunk si picchiano con asce giganti e spade laser.

Il Lucca Comics, una delle più grandi fiere del fumetto (e non solo) al mondo, ogni anno riserva sorprese e curiosità. Tra queste, nell'ultima edizione, uno stand piazzato sulle splendide mura cittadine che pubblicizzava un libro fantasy e relativo cortometraggio tutto made in Ravenna. Si tratta di Mordraud, saga scritta da Fabio Scalini, classe '82 e una grande passione per la narrativa fantasy che lo ha portato alla pubblicazione della sua opera composta da quattro volumi, per la cui stesura ha impiegato circa 10 anni. Tra le pagine si narra della terra di Cambria, devastata da una guerra decennale combattuta tra le Lance Imperiali e i ribelli di Eldain; i protagonisti sono tre fratelli, Mordraud, Dunwich e Gwern, che si odiano al punto da lottare in fazioni nemiche e cercarsi sui campi di battaglia per affrontarsi a colpi di spada.
Qualcuno ha letto il primo libro della saga, ne è rimasto affascinato e così è nato un vero e proprio progetto legato al romanzo che ha coinvolto diversi ragazzi del ravennate, culminato con la nascita di una società, la “Rampart”, che ha portato alla produzione di un cortometraggio.

La vicenda editoriale non è nuova: in un periodo in cui trovare editori disponibili che scommettano su giovani autori sconosciuti è un'impresa gigantesca, tanto vale “fare impresa” autoproducendosi e puntando sulla rete. Da Zerocalcare a Sio, passando per Giacomo Bevilacqua e Davide La Rosa, a Lucca nelle ultime edizioni sono passati tantissimi autori che hanno preferito questa via e che ora, dopo tanta “gavetta” e tanti post sui blog, si ritrovano ad autografare ogni giorno centinaia e centinaia di copie dei loro apprezzatissimi lavori. Anche Mordraud ha seguito questa strada: dopo aver cercato editori e distributori e dopo aver trovato muri invalicabili o condizioni estremamente svantaggiose, il primo libro della saga è stato reso scaricabile gratuitamente sul sito ufficiale (ma è sempre possibile acquistarne anche la copia cartacea, arricchita di contenuti), affidandosi alla sorte della banda larga e ricevendo entusiastiche recensioni.

Lo step successivo è stato trasformare la storia in un video. Rampart si è rivolta ai videomaker della 3Pix di Fusignano, grazie ai quali è nato un affascinante cortometraggio di una ventina di minuti. Affascinante per una serie di motivi. A cominciare dal fatto che, a differenza di quel che accade nelle patinate pellicole hollywoodiane, gli attori sul set i fendenti se li danno davvero, con spade vere, perché si voleva cercare di dare all'opera quanto più realismo possibile. E' stata coinvolta un'associazione, la Fera Sancti, che si occupa di rievocazioni storiche, i cui componenti hanno studiato grandi coreografie, si sono armati di scudi ed entusiasmo e davanti alle telecamere se le sono date di santa ragione mostrando tutta la loro abilità sia di combattenti che di attori.
Poi le location: bellissimi gli ambienti del Palazzo San Giacomo di Russi usati per gli interni (nelle foto), suggestive le torri di San Marino dove si combattono le battaglie, sotto un cielo plumbeo e un'atmosfera magica frutto del talento del regista e postproduttore Riccardo Piana.

Prodotto ben fatto che è valso l'interesse degli organizzatori del Comic-Con di San Diego, in California, dove la società è in lizza per partecipare con uno stand esponendo libro e video. Poi la promozione del fantasy continuerà con eventi che, ci si augura, toccheranno anche il nostro territorio, fino a cercare di trasformare l'intero progetto ravennate in qualcosa di più grosso ed esplosivo. “Un serial televisivo, magari”, ci confida Scalini.

 

f.g.

 

www.mordraud.com

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