25 settembre 2009 - Ravenna

Le proposte del Pri contro la crisi

Mingozzi alla Festa dell'uva: "Fronte comune sugli investimenti"

Crisi, disoccupazione, rilancio. Sono questi i temi affrontati nel primo dibattito organizzato dal Pri nell'edizione 2009 della Festa dell'uva a San Pietro in Vincoli.

Circa duecento persone hanno affollato il cinema Farini e, dopo un minuto di silenzio dedicato ai soldati italiani uccisi in Afghanistan, il vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi ha introdotto l'incontro, richiamando la convergenza tra pubblico e privato per affrontare la crisi, che tocca pesantemente anche Ravenna.

Mingozzi ha posto una priorità: non rinunciare agli investimenti previsti da Comune, Autorità portuale e Stato, a suo parere i soli capaci di creare nuove imprese e offrire nuovi posti di lavoro anche alle generazioni più giovani.

“La disoccupazione che oggi tocca Ravenna – ha dichiarato Mingozzi - si può recuperare mantenendo gli impegni di nuova industrializzazione che riguardano il porto, le aree della logistica e gli interventi nell’area ex Sarom e nella Darsena di città; ma dobbiamo avere la collaborazione e il coraggio dell’imprenditoria privata e cooperativa anche per realizzare gli obiettivi che i dieci articoli 18, ormai in dirittura di arrivo, consentono di attuare in città e nel forese con cinque nuove aree di sviluppo, nuovi alberghi, nuove infrastrutture”.

Il vicesindaco ha auspicato un minimo comune denominatore tra associazioni, imprese, sindacati ed enti locali che accompagni sia gli interventi per le famiglie in difficoltà, sia gli investimenti necessari nelle aree ex Eni, quelli del comparto energetico e un aiuto straordinario alle cooperative di garanzia per l’artigianato ed il commercio.

Il direttore di Confindustria Ravenna, Marco Chimenti, ha concordato su una programmazione comune e sulle misure straordinarie per difendere l’occupazione, ricordando il progetto “Ravenna 2030” messo a punto dagli Industriali.

Il presidente dell’Agci Giuseppe Morgagni ha offerto la disponibilità della cooperazione, in particolare nel settore dell'edilizia e ha sottolineato il ruolo degli istituti di credito che a Ravenna offrono, a suo parere, una collaborazione molto qualificata.

Il segretario generale della Uil Riberto Neri ha affermato che la crisi non va sottovalutata “neanche a Ravenna perché coinvolge soprattutto le giovani generazioni” e ha richiamato il ruolo della Uil sul fronte energetico, considerando i ricenti sviluppi in tema di biomasse e biodisel frutto anche delle pressioni sindacali.

Antonello Piazza, segretario della Confartigianato di Ravenna, ha posto l'accento sulla necessità di una riforma degli appalti pubblici cha a Ravenna tenga conto della realtà d’impresa locale.

Fabrizio Conti, per l’Ascom, ha parlato di turismo, che a Ravenna regge molto bene e della necessità di aprire maggiormente il centro storico.

E’ intervenuto, poi, il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, che ha ricordato i nuovi lavori messi in cantiere dal Comune proprio per contrastare la crisi in edilizia, il fondo per le famiglie disagiate e gli interventi sul porto.

Ha concluso la serata Fabio Bocchini, che ricordando Ugo La Malfa e la politica dei redditi ha sottolineato il ruolo dei repubblicani, “importante ieri come oggi nel privilegiare gli investimenti rispetto alla spesa corrente, nel coraggio di sostenere anche idee impopolari ma probabilmente utili e decisive soprattutto nei momenti di crisi economica dove il grande capitale finanziario internazionale ha denunciato limiti ed errori”.

 

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