15 maggio 2014 - Ravenna, Cronaca

Locandina sexy per il motoraduno, si solleva la polemica

Le associazioni femminili: "Immagini volgari che veicolano un messaggio pericoloso"

Un topolino spunta dai jeans attillati di una figura femminile in déshabillé. Più in basso una prosperosa ragazza bionda ammicca in sella ad una motocicletta. E' la locandina sexy del motoraduno di San Pietro in Vincoli ('Mototopa', settima edizione) che ha scatenato la protesta di molte associazioni femminili ravennati, da Linea Rosa all'Udi, dall'Associazione femminile maschile plurale alle Donne in Nero, fino all'Osservatorio immagini amiche del Comune di Ravenna.

 

"Queste immagini - viene in mente quella che appare con una frequenza assillante in questi giorni su tutti i media, la 'patatina eldorada' -  continuano ad essere riproposte in ogni dove, incuranti delle voci contrarie delle donne che diverse  istituzioni mondiali, europee e italiane hanno raccolto, trasformandole in disposizioni di legge contro gli stereotipi e le discriminazioni sessiste - si legge in una nota congiunta. Queste disposizioni hanno cercato e cercano di far capire una cosa molto semplice: le donne non sono quelle rappresentate da queste immagini; queste immagini veicolano un messaggio non solo negativo e sbagliato, ma  molto pericoloso: la violenza degli uomini sulle donne si alimenta di questo immaginario , vi trova persino giustificazione con le conseguenze che conosciamo nella realtà di tutti giorni e anche del nostro territorio.

C’è solo una strada che ci può difendere da questi pericoli ed è quella che noi perseguiamo con determinazione chiedendo a tutti e  a tutte di fare la propria parte: quella di diffondere e costruire una educazione e una cultura capaci di creare  nuove relazioni fra i sessi fondate sul riconoscimento delle diverse identità e su nuovi rapporti di convivenza.

Nelle famiglie, nelle scuole di ogni ordine e grado, nella società, non può fermarsi nemmeno un attimo questa azione di contrasto all’oscurantismo, all’ignoranza, al sopruso nei confronti delle donne, generatori di discriminazioni e di violenza". 

 

Al coro di sdegno si è unito anche il Prefetto di Ravenna che in un tweet ha "biasimato l'immagine pubblicizzante il motoraduno di S.Pietro in Vincoli" auspicandone la sostituzione.

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