"Oralities" all'Urban Center

Una mostra fotografica dedicata al progetto europeo di tutela delle tradizioni non scritte
17 Febbraio 2010 |  Ravenna | Agenda | Eventi |

Venerdì, 19 febbraio, alle 19 sarà inaugurata all’Urban Center, nella chiesa di San Domenico, la mostra fotografica “Oralities – Our Common Heritage. Il nostro patrimonio comune”. Il titolo della mostra prende spunto dal progetto “Oralities”, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma cultura 2007-2013,  che nasce dall’idea di tutelare l’oralità come patrimonio comune dei popoli. All’inaugurazione saranno presenti rappresentanti di tutti i partner partecipanti al progetto, impegnati venerdì 19 e sabato 20 in un incontro tecnico.  Si tratta delle città portoghesi di Evora, capofila del progetto, Idanha à Nova e Mértola, della spagnola Ourense, della bulgara Sliven e della maltese Birgu.

Le città saranno impegnate per tutta la durata del programma nello scambio reciproco di artisti e compagnie all’interno dei propri festival culturali, creando momenti dedicati all’espressione della cultura orale attraverso la musica popolare e tradizionale, la musica antica e il teatro di figura. Il filo conduttore è il patrimonio comune dell’oralità, la capacità delle persone e dei popoli di  trasmettere verbalmente le testimonianze del proprio passato: è l’arte del narrare e del raccontare con  favole, canzoni, proverbi raccontati oppure cantati. E’ la capacità delle persone di trovarsi insieme e raccontarsi, anche attraverso la musica.

Dopo il  primo anno di attività e di collaborazione reciproca tra le città, unite dal progetto europeo e dal comune intento di valorizzare e condividere la propria cultura, questa mostra fotografica, esposta per la prima volta a Ravenna, vuole presentare e dare testimonianza dei  territori che a queste tradizioni hanno dato vita. In mostra quindi la Ravenna dei monumenti, della natura e delle espressioni culturali, dell’antico e del contemporaneo, insieme alla assolata e fortificata Birgu, alla verde Idanha à Nova, all’elegante Evora, ai paesaggi della Galizia di Ourense, alla bianca Mértola, e Sliven adagiata ai piedi dei Balcani. Un altro modo per raccontarsi e conoscersi ancora di più, questa volta grazie alle immagini.

La mostra sarà aperta fino al 7 marzo, martedì, mercoledì, venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

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