13 agosto 2014 - Ravenna, Sanità

Anche a Ravenna pazienti in ospedale con i propri animali da compagnia

Le strutture del territorio hanno dato attuazione alla nuova norma regionale

Con una legge regionale è stato disciplinato l’accesso nelle strutture ospedaliere pubbliche e private degli animali d’affezione dei pazienti.  

Il Comune di Ravenna ha contattato l’ospedale pubblico Santa Maria delle Croci, l’ospedale privato accreditato con il servizio sanitario nazionale Domus Nova e l’ospedale privato San Francesco, per verificare l'attuazione di quanto previsto.

"Con molto piacere – spiega l’assessora ai Diritti degli animali Giovanna Piaia - abbiamo appurato in brevissimo tempo che tutte le strutture hanno dato piena attuazione delle nuove norme regionali in materia, predisponendo specifici regolamenti che disciplinano l'accesso, la tutela del paziente e dell'animale, ma anche quella degli altri pazienti e della struttura sanitaria.

Ovviamente in tutti casi per l’accesso degli animali, il paziente o i suoi familiari dovranno fare richiesta scritta alla Direzione sanitaria della struttura ospedaliera, che valuterà l'attuazione o meno, garantendo però di mettere in atto tutte le azioni possibili affinché tale richiesta possa essere accolta”.

 

Sono escluse le seguenti Unità Operative/Servizi: Unità di terapia intensiva; Chirurgia d’urgenza; Traumatologia d’urgenza; Unità e/o stanze di isolamento comprese quelle che ospitano i pazienti posti sotto precauzioni per contatto; Unità di terapia intensiva e semi – intensiva post- operatoria; Centri Trapianto; Centri grandi ustionati; Centri dialisi; Ostetricia e Nursery; Sale operatorie; Sale diagnostica e Interventistica invasiva; Sale con impianti radiologici; Sale mense e in ogni caso va raccolto anche il parere formale e valutazione clinica dei compagni di stanza.

 

“Si tratta di un gesto di civiltà e attenzione – aggiunge Piaia – ove si riconosce l'animale d’affezione come parte integrante della vita delle persone e delle famiglie, ancor più quando si trovino in situazioni di fragilità emotiva e fisica, come un prolungato ricovero ospedaliero". La nuova norma sul benessere animale afferma infatti esplicitamente l’intenzione di “promuovere la conoscenza, lo studio e l'utilizzo di nuovi trattamenti di supporto e integrazione delle cure clinico-terapeutiche, effettuate in affiancamento alle terapie di medicina tradizionale, con impiego di animali”.

Per conoscere le modalità di accesso previste dai regolamenti basta richiederli al momento del ricovero alla direzione sanitaria o anche durante il ricovero ai responsabili di reparto.

 

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