15 settembre 2014 - Ravenna, Cronaca

Ravenna e Firenze nel segno di Dante

Celebrato il 693° anniversario della morte del poeta

Ravenna ha celebrato ieri il 693° anniversario della morte di Dante organizzate dal Comune e dalla Biblioteca Classense con la partecipazione del Comune di Firenze. 
Alle 9.30 da Piazza del popolo è partito il corteo capeggiato dal sindaco Fabrizio Matteucci, dall’assessora alla cultura Ouidad Bakkali e dalla presidente del consiglio comunale di Firenze, Caterina Biti alla volta della sala Muratori della biblioteca Classense. Presenti i componenti della delegazione fiorentina in costume medievale, così come i figuranti dell'associazione ravennate "Quelli del Ponte".

 

Nella Sala Muratori gremita, spiega il Comune, il sindaco Matteucci ha aperto gli eventi della giornata salutando la rappresentante della municipalità fiorentina, cui ha ricordato l’impegno della nostra città per la  candidatura a capitale europea della cultura nel 2019 e la scadenza del 2021, anno in cui cade il 700° della morte di Dante, in vista del quale “le nostre due città dovranno costruire insieme eventi rafforzando le relazioni di collaborazione”.

La presidente del consiglio comunale fiorentino, Caterina Biti, dichiarando di essere per la prima volta a Ravenna in veste ufficiale per questa cerimonia, ha sottolineato il fatto che il Poeta abbia scelto la nostra terra dopo essere stato esiliato dalla sua città natale, trovando accoglienza e aiuto e, per questo “Firenze ringrazia Ravenna ed è pronta a collaborare”, ha aggiunto.

 

E’ seguita la conferenza del professore Saverio Bellomo, dell’Università Cà Foscari di Venezia, dal titolo “Un lampeggiar di riso”, introdotta dalla direttrice della Classense, Claudia Giuliani. La direttrice Giuliani ha parlato della tradizione di ospitare nella storica Biblioteca, da una sessantina d’anni, eventi dedicati all’approfondimento della poetica dantesca con i più illustri letterati e dantisti, tra cui Benedetto Croce nel 1921.

 

Terminata la prolusione i partecipanti si sono spostati nella Basilica di San Francesco dove l’Arcivescovo di Ravenna, Monsignor Lorenzo Ghizzoni, ha celebrato la solenne Messa di Dante, animata dalla Cappella Musicale di San Francesco diretta da Giuliano Amadei. Tra le autorità presenti, il prefetto Fulvio Della Rocca e l’assessore provinciale alla cultura Paolo Valenti.

 

Successivamente, nella tomba del Poeta, introdotto da un rullo di tamburi, ha avuto luogo l’omaggio reso da Firenze a Dante, secondo un cerimoniale codificato negli anni, con l’offerta dell’olio per alimentare la lampada votiva, donata a sua tempo dalla stessa città di Firenze, che arde dal 1908.

 

Nel pomeriggio, alle 17 presso il Museo Dantesco visita guidata al Museo e alla Tomba di Dante.

Poi l’inaugurazione del Parco Letterario presso la Sala Severino Ragazzini e in serata agli Antichi Chiostri Francescani della Fondazione Cassa di Ravenna, si è tenuto il concerto Omaggio musicale a Dante dell’Orchestra Arcangelo Corelli.

Per tutta la giornata è stato allestito in piazza S.Francesco un mercatino di stampo medievale a cura dell'Associazione "Quelli del ponte".
 

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