30 settembre 2014 - Ravenna, Cronaca

Ponte mobile bloccato, “forse qualcuno ha manomesso il sistema”

I dubbi dell’Autorità Portuale. Intanto cambiate le password

“Si è rischiato che il ponte si spaccasse in due”, ha spiegato il presidente dell’Autorità Portuale Galliano di Marco nella conferenza stampa di quest’oggi, che ha approfondito la mancata apertura del ponte mobile della scorsa domenica ,“E se non avessi bloccato le operazioni di apertura - ha continuato - oggi, oltre che davanti ad una figuraccia, ci troveremmo a dover fronteggiare un problema molto serio”.  L’ispezione fatta ieri mattina e le prove di ieri sera non lasciano alcun dubbio secondo Di Marco: “Si è trattato di errore umano. Le valvole che dovevano trovarsi in posizione d’apertura, come la ditta Nord Elettrica le aveva lasciate il 18 luglio dopo i lavori, erano invece in posizione di chiusura (foto allegata). In queste condizioni, io e i tecnici che ci trovavamo nella cabina software eravamo impossibilitati ad aprire alcunché, ma in quel momento non potvamo saperlo, perché le valvole sono posizionate in un'altra cabina”. Intanto è partita un’indagine che servirà ad accertare le responsabilità di quanto accaduto: “La ditta dice che qualcuno potrebbe essere entrato nel sistema – continua Di Marco – nelle verifiche non sono stati notati segni di effrazione, ma non escludiamo una denuncia contro ignoti. Intanto abbiamo cambiato tutte le password di accesso”.

"Porgo le mie più sincere scuse a tutta la cittadinanza - ha esordito in conferenza il sindaco Fabrizio Matteucci - ci tengo a sottolineare, però, che non ci sono stati errori nella manutenzione e nei lavori e che se la manovra viene correttamente operata il ponte si apre. Per il futuro non c'è che una soluzione - ha continuato Matteucci - affidare la gestione a chi ha vinto la gara, e cioè Azimut, poiché ne ha tutti i requisiti".

"Nei prossimi giorni la prima cosa che farò è stipulare il contratto con gli aventi diritto, ossia la ditta Azimut - riprende Di Marco - già fra sette giorni potrebbe esserci una società che gestisce correttamente il ponte".

Infine una precisazione sul 'progettone': "Ho incontrato tutti gli espropriati  - ha sottolineato il presidente - con cui intendo trovare dei giusti accordi. Intanto ci prepariamo per l'appuntamentio dell'8 ottobre al Cipe. Ormai è evidente: siamo nella fase di chiusura di un ciclo e andiamo avanti".

 

C.N.

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