“Non possiamo giocare sempre e solo 45 minuti”
Nella sala stampa più affollata da inizio stagione, i cronisti pescaresi sono in superiorità – una trentina di accreditati, tre telecamere, diretta tv, inviati a bordo campo – e commentano con moderata soddisfazione il punto conquistato al Benelli.
Facce tutto sommato rilassate anche in casa giallorossa, ma il presidente Gianni Fabbri non è affatto contento, per lo meno dell’atteggiamento iniziale adottato dai giocatori. “Nel primo tempo abbiamo offerto una prova indecente – commenta senza mezzi termini –, sembrava avessimo paura della nostra ombra. Nel secondo tempo abbiamo cambiato registro e potevamo chiudere la partita: se avessimo fatto tre gol non ci sarebbe stato nulla da dire. Non possiamo sempre regalare un tempo, i primi dieci minuti sono da “si salvi chi può” ed è ora di smetterla, perché i ragazzi devono andare in campo con la tranquillità, la consapevolezza e la determinazione che serve. Finora abbiamo regalato 7-8 punti e ci troviamo in un pericoloso limbo quando potevamo essere tranquillamente nelle prime posizioni. I giocatori devono cambiare marcia, perché altrimenti qui si fa dura”.
Un punto guadagnato o due persi? Anche il tecnico Vincenzo Esposito sa che l’occasione non è stata sfruttata a pieno. “La partita va valutata nei novanta minuti. Nei primi 45 abbiamo sofferto tanto ma non siamo crollati, nella seconda parte di gara siamo cresciuti, abbiamo fatto molto di più dei nostri avversari, meritando ampiamente il pareggio e con un pizzico di buona sorte in più avremmo potuto vincere. Il risultato è quantomeno giusto e chi è entrato ha dato un contributo importante alla squadra. Correa? Un giocatore che può portare soluzioni di qualità alla squadra e anche oggi l’ha dimostrato”.
Fabio Giordano ha disputato una gara dignitosa ed è arrivato alla conclusione nel primo tempo, sfiorando il pareggio. “Il campo era impraticabile e non ci ha aiutato, abbiamo preso un gol che si poteva evitare ma non ho visto un primo tempo così negativo – dice –. Secondo me non abbiamo sofferto così tanto, dal campo ero tranquillo e sapevo che prima o poi la partita l’avremmo recuperata. Solo con i pareggi andremmo a raggiungere una salvezza tranquilla, per cui dobbiamo vincere qualche partita in più e crederci perché penso sia ancora tutto aperto”.
La decima perla del campionato di Federico Piovaccari è stata un’altra volta decisiva. Il bomber divide il merito con Correa. “Lucas mi ha fornito un bellissimo assist, io sono rimasto freddo e l’ho messa dentro – esordisce Piovaccari – anche se la palla doveva entrare sull’occasione di Rizzo e sull’azione del palo. Oggi siamo partiti, come capita spesso, con un grosso handicap e ci siamo ritrovati a rincorrere, ma giocando con questa caparbietà, pressando e creando occasioni, ai playoff ci arriveremo di sicuro: l’importante è arrivarci, anche all’ultimo minuto dell’ultima partita. Il campo è impraticabile, non tanto perché la palla non rimbalzi ma perché sul terreno si creano delle voragini di mezzo metro e i giocatori tecnici che abbiamo faticano troppo”.
A Lucas Correa sono bastati sette minuti per cambiare il volto alla partita. Suo l’assist per Piovaccari che è valso il meritato pareggio. “Ho voglia di giocare e dimostrare quello che posso dare alla squadra, che ha lottato fino alla fine cercando anche la vittoria – commenta il 26enne di Rosario –. Abbiamo giocato una buona partita ma in un campo del genere si fa molta fatica. Dopo i problemi di giovedì, che mi hanno fatto saltare qualche allenamento, ho voluto esserci e ho dato il massimo. Devo migliorare ogni settimana, spero di recuperare la migliore condizione per giocare già domenica”. La prossima trasferta è a Giulianova, un ambiente che Correa conosce bene avendo disputato tre campionati con Penne e Lanciano. “Ho giocato tanto in Abruzzo e magari faccio anche gol – dice –. L’importante è che il Ravenna vinca e accorci la classifica, per entrare nei playoff”.
(m.p.)
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