8 novembre 2014 - Ravenna, Cronaca

Vanno via senza pagare il carburante, ma prima colpiscono la benzinaia

Arrestati due fratelli di 41 e 36 anni

Arresto lampo ad opera dei Carabinieri di Ravenna, che hanno braccato immediatamente gli autori di una rapina consumatasi questa mattina all’interno di un distributore di benzina sulla SS 309.

Erano circa le 08,30 quando una Volkswagen Golf è entrata all’interno di un distributore di carburante per quello che sembrava un normale rifornimento. La macchina era occupata da due fratelli montenegrini, di 41 e 36 anni, di fatto domiciliati in Italia, ma senza un fissa dimora. I due soggetti dopo aver fatto il pieno all’autovettura, hanno mostrato una certa reticenza al pagamento di quanto dovuto: a farne le spese purtroppo, è stata l’addetta 37enne del distributore, colpita duramente da uno dei due uomini. La donna è stata raggiunta da un violento pugno nello sterno, prima che i due rapinatori si mettessero in fuga sulla SS309 Romea in direzione Ferrara.

I Carabinieri sono stati allertati dalla chiamata al 112; la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Ravenna ha da subito coordinato le ricerche raccogliendo ogni elemento utile all’identificazione e all’inseguimento dei fuggitivi. Le ricerche sono state diramate su tutto il territorio al fine di intercettare i due uomini; le pattuglie dei Carabinieri sono così riuscite ad indirizzare l’inseguimento nella corretta direzione grazie ad un eccellente scambio info-operativo.

Intuita la potenziale destinazione della fuga, la Centrale Operativa di Ravenna ha preavvisato di quanto accaduto, e dunque dei possibili risvolti, il reparto del Comando Provinciale Carabinieri di Ferrara: la scelta è stata vincente. Poco dopo infatti, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Comacchio, in località Porto Garibaldi, ha tratto in arresto i due criminali. Dopo un breve inseguimento nel territorio di competenza, l’Arma del luogo, è riuscita a raggiungere e fermare i rapinatori.

La donna vittima della violenza fortunatamente non ha riportato ulteriori lesioni mentre i montenegrini, detenuti in camera di sicurezza, saranno accompagnati dinanzi all’Autorità Giudiziaria per rispondere del reato di rapina impropria.

 

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