11 marzo 2010 - Ravenna, Cultura

Esame del Dna per i parenti del Caravaggio

Continuano le indagini sul pittore: ricercatori ravennati in lombardia per analizzare campioni di saliva

Questa mattina il vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi e i vertici di Fondazione Flaminia hanno incontrato la dott.ssa Elisabetta Cilli e il prof. Giorgio Gruppioni di ritorno dalla cittadina di Caravaggio, nei pressi di Milano.

La dott.ssa Cilli, che fa parte del gruppo di ricercatori impegnato nell’analisi dei resti di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, ha prelevato i campioni della mucosa buccale (saliva) di sei discendenti della famiglia del Caravaggio che sono stati rintracciati nel paese natio dell’artista. La saliva prelevata servirà a estrapolare il dna e a confrontarlo, nei laboratori di Ravenna del Dipartimento di Storie e Metodi per la conservazione dei beni culturali, con quello delle ossa giunte a Ravenna dal cimitero di Porto Ercole.

I ricercatori questa mattina hanno espresso un impressione molto positiva sull’andamento dei lavori e la dott.ssa Cilli ha annunciato che è in corso il tentativo di risalire ai discendenti di Caterina Merisi, sorella di Caravaggio: l’indagine sulla discendenza femminile costituirebbe una controprova inconfutabile degli esami condotti su quella maschile.

Da circa due mesi, gli esami molto complessi, al carbonio, istitologici e chimici (si lavora anche per ricercare la presenza di piombo che all’epoca del Caravaggio era una componente fondamentale dei colori usati dal pittore), vedono i laboratori di ricerca dell’università di Ravenna al centro della stampa internazionale. “Proprio oggi – ha sottolineato Mingozzi a conlusione dell’incontro –il Wall Street Journal ha pubblicato un servizio di due pagine sulle ricerche ravennati definendo la sede universitaria ravennate all’avanguardia nel mondo e qualificata da un team di ricercatori di eccellenza”.

Mingozzi ha colto l’occasione per ringraziare i componenti del gruppo di ricerca ravennate, sostenuto anche da un accordo che lo stesso Comune ha sottoscritto col Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali “che prevede – ha spiegato il vicesindaco - un contributo di 15 mila euro alle varie iniziative che si terranno nella nostra città. Un accordo che vedrà coinvolte, a sostegno della spesa, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il nuovo terminal passeggeri dell’Autorità Portuale”.

“La ricerca – ha concluso Mingozzi – dovrebbe terminare entro i mesi di maggio, giugno. È quindi prevedibile che proprio alla fine di giugno Ravenna sia sede di un annuncio che avrà risonanza internazionale e che naturalmente speriamo tutti costituisca la prova scientifica e inoppugnabile del ritrovamento dei resti del Caravaggio”.

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