20 gennaio 2015 - Ravenna, Cronaca

"Dante ritorna a Firenze", Franco Costantini porta il Sommo Poeta alle Giubbe Rosse

Il 25 gennaio

Il 25 gennaio 2015 sarà una data da ricordare poiché, da Ravenna, Dante ritorna finalmente a Firenze sotto le mentite spoglie del versatile attore Franco Costantini. Già premiato il 26 ottobre 2014 all’Auditorium della Cassa di Risparmio di Firenze come divulgatore dantesco e inventore di un nuovo metodo per insegnare la metrica, romano di nascita, ma ravennate d’adozione, vero mattatore, definito un incantatore per la sua voce profonda e modulata che sa toccare le corde più intime dell’animo umano, Franco Costantini si presenterà al caffè letterario delle Giubbe Rosse alle 16 per interpretare canti della Divina Commedia e disquisire sull’endecasillabo, da lui considerato il ritmo della nostra vita. Sostiene infatti che ci accompagna dal grembo materno fino alla età adulta con rinnovato e imperituro vigore, se gli si attribuisce il giusto ruolo di respiro nell’universo. A cogliere l’importanza degli studi sull'endecasillabo di Franco Costantini, che riesce a rendere comprensibile una disciplina considerata ostica come la metrica, e a proporlo al pubblico attento e preparato delle Giubbe Rosse come protagonista indiscusso è stata l'artista Lilly Brogi, presidente dell’associazione culturale fiorentina “La Pergola Arte”. Dopo aver declamato gli endecasillabi del Sommo Poeta, sempre accompagnato alla chitarra dal bravissimo Raimondo Raimondi, con cui sovente condivide il palcoscenico, Franco Costantini attingerà versi dalla contemporaneità italiana proponendo testi, da lui scelti, di pluripremiati autori quali Ornella Fiorentini e Alfredo Vernacotola. Saranno letti anche i testi della stessa Lilly Brogi, "che sa esprimere gioia di vivere e fede in una umanità migliore sia nella produzione di artista figurativa dove il colore si fa vita, sia in poesia dove la parola diventa immagine e anelito divino in una incessante compenetrazione d’intenti". A margine della performance Costantini e Raimondi riceveranno il premio intitolato "La Poesia nelle corde": un tributo al consolidato sodalizio tra i due artisti, che negli ultimi 15 anni hanno portato in giro centinaia di spettacoli poetico-musicali.

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