30 settembre 2009 - Ravenna, Cultura

L'Inferno dantesco in una pellicola del 1911

Alla proiezione era presente anche il rettore dell'Alma Mater, Calzolari

 

Questa mattina il Magnifico Rettore Pier Ugo Calzolari ha inaugurato a Ravenna nella sala conferenze del Dismec (Dipartimento di storia e metodi per la conservazione) ‘Mirabile visione. Il cinema muto italiano fra storia e invenzione letteraria’, ciclo di film a cura del filologo Michele Canosa e della ricercatrice Sebastiana Nobili.

Ad essere proiettato, con l’accompagnamento dal vivo al pianoforte di Marco Dalpane, è stato il film dantesco Inferno di Adolfo Padovan (1911), il primo lungometraggio italiano, nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

Approfitto di questa occasione, una delle ultime per onorare la facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna come rettore, per incontrare i docenti e gli studenti di Ravenna e ringraziare questa città per la collaborazione che mi ha dimostrato in questi anni di lavoro”. Calzolari, che a novembre passerà il testimone di guida dell’Università di Bologna a Ivano Dionigi, ha quindi sottolineato l’impegno profuso nell’arco del suo mandato a favore della riorganizzazione di alcuni settori, primo fra tutti quello della ricerca scientifica, definendolo “disperatissimo” per il momento particolarmente critico: “per i tagli e le difficoltà economiche che riguardano l’università, ma anche per la scarsa sensibilità di un Paese che non apprezza più la cultura e confina l’intero piano nazionale della ricerca alla sola ricerca scientifica applicata”. Ritornando all’amicizia con Ravenna, Calzolari ha parlato di “miracolo dell’università in Romagna”: “Sono sempre stato convinto e sarà presto documentabile che in Romagna disponete di una migliore qualità della didattica e della ricerca”.

A dare il benvenuto al rettore sono quindi stati il neo preside della facoltà di Conservazione dei beni culturali Pierfrancesco Callieri e il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, che ha sottolineato come “la facoltà abbia superato momenti di difficoltà e oggi stia vivendo una fase di rilancio”.

Le proiezioni proseguiranno giovedì 22 ottobre con i film Tristano e Isotta (1911) e Francesca da Rimini (1909) e giovedì 19 novembre con La presa di Roma (1905) e Il piccolo garibaldino. Tutti gli appuntamenti sono per le 10.30 al Dismec, in via degli Ariani. Al termine di ogni proiezione è prevista una tavola rotonda a cui parteciperanno docenti ed esperti della facoltà di Conservazione e di altre facoltà dell’Università di Bologna.

 

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