"Deducibilità auto, i massimali vanno rivisti"

Fiarc-Confesercenti ha presentato le propri richieste all'on. Pini e al sen. Mercatali

Fiarc-Confesercenti Ravenna, sindacato che tutela gli interessi degli agenti e rappresentanti di commercio, ha preparato e consegnerà nei prossimi giorni, ai parlamentari locali, un documento contenente una proposta di revisione dei parametri di deducibilità dell’auto.
E’ quanto emerso dall’assemblea provinciale, molto partecipata, che Fiarc ha tenuto presso la sede della Confesercenti di Ravenna, a cui erano presenti il sen. Vidmer Mercatali e l’Oon. Gianluca Pini, che, come afferma Fiarc in una nota, hanno espresso il loro convincimento circa la validità della nostra proposta ed il loro impegno nel portare il documento nelle sedi opportune.
La richiesta di rivedere i massimali di deducibilità per l’acquisto dell’auto, è dovuta al fatto che il limite oggi in vigore (25.822 euro), era stato fissato dalla legge finanziaria 1998 e mai più aggiornato.
“E’ impossibile acquistare un’autovettura” afferma Pietro Livio Dalla Vecchia, presidente provinciale Fiarc, “rimanendo nei limiti fissati da una legge emanata 12 anni fa; la media di percorrenza annua della categoria è di circa 50.000 Km. Con punte di 90.000 Km., occorre che le auto abbiamo caratteristiche confacenti alle nostre necessità.”
Durante l’assemblea sono state fatte diverse proposte, anche su altri temi importanti per la categoria.
Il presidente nazionale Fiarc Domenica Cominci, ha puntato poi a sensibilizzare i nostri politici, anche sul problema degli studi di settore, dove Fiarc, soprattutto alla luce della pesante e generale situazione di crisi che rende molto difficile il rispetto della “congruità”, chiede la non applicazione degli studi di settore per un periodo di tre anni.
Si è parlato ovviamente di IRAP, soprattutto alla luce di ciò che la Corte di Cassazione tramite recentissime sentenze sta asserendo, formulando il principio secondo il quale, l’imposta non andrebbe applicata all’agente o rappresentante il cui lavoro non è organizzato autonomamente.
“Tutte le richieste” prosegue Pietro Livio Dalla Vecchia “trovano ovviamente origine nella generale situazione di crisi dell’economia, che si sta riflettendo pesantemente sulla nostra categoria. I dati sono eloquenti, calo di 4000 agenti in un anno a livello nazionale e anche a Ravenna il trend è negativo e con un significativo turn over”.
Fiarc-Confesercenti, intende tutelare una categoria che non beneficia di nessun ammortizzatore sociale e nemmeno di nessun intervento di sostegno al reddito, e ciò appesantisce una situazione fiscale già gravosa.

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