26 marzo 2010 - Ravenna, Economia & Lavoro, Politica

"Ravenna deve essere il porto della regione"

Il candidato dell'Udc Alvaro Ancisi ha incontrato il Gruppo ormeggiatori

Alvaro Ancisi, vicepresidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani e candidato dell’Udc alle prossime elezioni regionali, si è incontrato ieri col presidente del Gruppo ormeggiatori del porto di Ravenna, Arnaldo Bongiovanni, e col suo vicepresidente, Mauro Samaritani. Ancisi era accompagnato dal segretario provinciale dell’Udc di Ravenna, Giancarlo Frassineti, e dal presidente della Commissione attività produttive del Comune di Ravenna, Federico Fronzoni.
“Il porto di Ravenna - si legge in una nota dell’Udc che riassume il contenuto dell’incontro - potrebbe essere il volano dell’economia locale, ma non lo è soprattutto perché la Regione non vi ha investito sufficientemente, riconoscendolo, come dovrebbe, quale porto della regione stessa. Incide sulla capacità di reddito della provincia meno del 7%. Transitano dal porto, anziché container e prodotti ‘ricchi’ e a basso impatto ambientale, soprattutto materiali poveri, polverosi ed a basso valore aggiunto, destinati al comparto ceramico fuori territorio. Perché il porto sviluppi le sue grandi potenzialità inespresse occorre realizzare le infrastrutture necessarie, stradali e ferroviarie. Il traffico di passaggio nord-sud dovrà avvenire sul versante ovest della città, giovandosi delle grandi infrastrutture stradali da realizzare o adeguare sul fronte del Corridoio Adriatico (E 55). E’ indispensabile dotare l’area portuale di un centro direzionale ove siano collocati i servizi logistici, l’autotrasporto, la telematica, ecc. Il porto dovrà essere liberato dai troppi lacci politici che lo vincolano (Sapir), alle attuali persistenti condizioni di oligopolio, che ne frenano lo sviluppo: occorre aprirlo al mercato ed alla concorrenza. I lavoratori portuali, sottoposti a condizioni di lavoro inquinanti e pericolose, fonte di rischi gravi per la loro salute e incolumità, hanno il diritto che siano osservate le regole da parte delle imprese appaltatrici e appaltanti, e siano dunque effettuati dalle autorità pubbliche quei controlli largamente oggi latitanti. Ancisi si è impegnato a fare diventare Ravenna il porto della regione Emilia-Romagna ed a prodigarsi per la risoluzione dei problemi evidenziati se verrà eletto, come del resto ha già fatto, ad esempio nel Consiglio comunale di Ravenna”.

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