26 marzo 2010 - Ravenna, Politica

"Sulla moschea il Governo non ha fatto nulla"

Il commento di Alvaro Ancisi, candidato Udc

“A proposito dell’inutilità del voto eventualmente datomi dagli elettori, secondo la tesi sostenuta con grande impudenza dal coordinatore ravennate del PDL, Roberto Petri, vale la pena ricordare, per fare un esempio molto illuminante, il comportamento di Petri stesso sull’argomento che più ha coinvolto i cittadini da un anno a questa parte: la costruzione di una moschea alle Bassette”, commenta Alvaro Ancisi, candidato alle Regionali per l’Udc.

“Al riguardo - continua Ancisi - i giornali locali hanno dato notizia, in molte occasioni, delle sue dichiarazioni di impegno, come capo della segreteria del ministro della Difesa. Estraggo da queste alcuni passi significativi. ‘A settembre organizzeremo una grande giornata di mobilitazione ‘il no moschea day’ e attiveremo tutti gli strumenti di carattere tecnico legislativo a livello periferico e governativo perché sia impedito un percorso che la città non vuole” (6 agosto 2009); ‘è intenzione del Governo emanare un decreto che preveda una moratoria per la costruzione di moschee e luoghi di preghiera islamica finché non saranno approvate le nuove norme contro l'estremismo… Sono veramente soddisfatto… avendo ripetutamente evidenziato a livello governativo le criticità ed i pericoli sottesi alla situazione ravennate” (18 settembre)’; ‘mi attiverò perché venga ripreso al più presto quel percorso che attraverso un'apposita legge dello Stato consenta al Ministero degli Interni di decidere opportunità, dimensioni e luogo di insediamento di sedi di culto islamico’ (12 dicembre)”.

Tuttavia, rimarca Alvaro Ancisi, “dopo quasi otto mesi, Petri e il governo a nome di cui egli parla nulla di nulla hanno fatto, salvo raccogliere firme e stampare manifesti inutili contro la moschea. Non solo. All’inizio dell’anno ho presentato al Governo una denuncia molto circostanziata sui vizi di legittimità compiuti dal Comune nel destinare un’area delle Bassette alle moschea, sufficiente perché il Governo, che ne ha il potere, possa annullare tutto. A tutt’oggi non ho ancora ricevuto neppure una risposta. La mia utilità sta nell’aver prodotto azioni concrete e incisive, ed altre ne produrrò, perché la moschea alle Bassette non si faccia. Ma al governo e al ministero dell’Interno ci sono il PDL e la Lega Nord. Se non battono almeno un segno, dimostrandosi inutili perfino dove hanno tutto il potere, non si può certo sperare che rinsaviscano il sindaco di Ravenna e il PD. Questo riguarda anche Maurizio Montanari, candidato ravennate nella lista della Lega Nord, che, sapendo solo ripetere “No alle moschea” senza fare niente, ha messo in dubbio che receda da questa mia battaglia nel caso che io vada a sinistra. Io non ho mai cambiato bandiera e nessuna persona in buona fede può pensare che la cambi. Lui di partiti, in pochi anni, ne ha cambiato diversi, prima di tornare alla Lega fiutando il vento a favore. Io vado controvento, ma non cambio strada”.
 

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