L'economia ravennate riparte piano

Lievi e discontinui segnali di rilancio sono emersi al Tavolo dell'economia

La ripresa c’è, ma è lenta e discontinua. In certi casi, addirittura, più che di ripresa è più corretto parlare di rallentamento della caduta. Sono queste le principali caratteristiche del quadro dell’economia provinciale delineato questa mattina nel corso della riunione alla Camera di commercio del Tavolo provinciale per l’economia e l’occupazione.

L’incontro è stato aperto dal presidente dell’ente camerale, Gianfranco Bessi: “I dati più recenti tracciano un lento e non lineare percorso di ripresa. La produzione industriale nel 2009 ha mostrato una flessione dell’11,1%, evidenziando, tuttavia, un’attenuazione della caduta nel secondo semestre. I dati ci consentono di affermare che la crisi si è avvertita meno in provincia rispetto all’andamento medio regionale e nazionale. Questo si deve sia alla caratteristica diversificazione dell’industria ravennate sia alla forte presenza della filiera alimentare, tradizionalmente anticiclica, sia nella presenza di un settore importante come il turismo, che ha registrato nel 2009 un buon andamento.”

“L’andamento dei prestiti concessi dagli istituti bancari - ha proseguito Bessi - ha dato segnali di rallentamento, anche se l’impegno degli enti pubblici per sostenere il sistema dei Confidi ha consentito di aiutare migliaia di imprese. La fase di difficoltà attraversata da numerose aziende ha avuto conseguenze pesanti sul versante dell’occupazione. A fine anno l’occupazione dipendente, senza considerare l’agricoltura, risultava del 3,3% inferiore rispetto alla fine del 2008, pari ad una perdita di oltre 3500 posti di lavoro. Per questi motivi, enti locali e Regione sono intervenuti unitaria,mente alle forze economiche e sociali per attivare tutti gli ammortizzatori sociali da quelli tradizionali a quelli in deroga per attenuare la crisi. Le previsioni economiche parlano di una graduale ripresa a partire da quest’anno soprattutto per la positiva evoluzione dei mercati internazionali”.

Il presidente della Provincia, Francesco Giangrandi, ha fatto il punto sullo stato di attuazione del nuovo patto sulla qualità dello sviluppo della provincia: “Il quadro complessivo degli interventi testimonia un impegno straordinario che Regione, enti locali e organizzazioni economiche e sociali hanno attivato per contrastare la crisi internazionale e difendere le imprese e l’occupazione con interventi congiunturali ma anche investimenti strutturali. A tal proposito va evidenziata la positiva prima fase di attuazione dell’accordo Dup tra Provincia e Regione. Sono stati attivati integralmente le risorse del Por-Fesr per la valorizzazione e qualificazione del patrimonio culturale e ambientale (asse 4) sia per la parte pubblica che per quella privata, stimolando in tal modo diverse decine di milioni di investimenti. E’ stato sottoscritto l’accordo tra Regione, enti locali e Università di Bologna per i tecnopoli con la previsione di un finanziamento regionale di 6 milioni di euro per il decollo del tecnopolo articolato nelle due sedi di Ravenna e Faenza.
Per le prime aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea), Bassette di Ravenna, Bagnacavallo e Lugo, la Regione ha approvato una delibera che stanzia 7 milioni di euro. nonostante il mancato accordo Stato – Regioni sui Fondi aree sottoutilizzate (Fas), la Regione ha stanziato comunque le proprie risorse a favore dell’accordo DUP previste nel bilancio 2010, rifinanziando per 2,5 milioni di euro il programma speciale d’area del porto di Ravenna e finanziando gli interventi infrastrutturali connessi alle aree produttive di Ravenna e Solarolo.”

“Mentre siamo intenzionati a confermare l’impegno per l’attuazione puntuale del patto intendiamo avviare la fase nuova dell’aggiornamento della conferenza economica provinciale con l’obiettivo di guardare oltre la crisi e di favorire le necessarie innovazioni per una ripresa di alta qualità, Per questo proponiamo di avviare da questa primavera un percorso che prevede la scelta di un soggetto tecnico professionale che ci affianchi nel nostro lavoro e ci dia metodologie e idee nuove e che coordini gruppi di lavoro tematici cui dovranno partecipare da protagonisti tutti i componenti del tavolo dell’economia. Le tematiche trasversali su cui concentrare l’ attenzione e che verranno sottoposte all’ same di un prossimo Tavolo dell’Economia potrebbero di massima riguardare: il porto, le infrastrutture della mobilità  e la logistica; la riqualificazione del settore manifatturiero, green economy , ricerca industriale e politiche formative; il rafforzamento dell’ attrattività del territorio ( dalle strategie di marketing del territorio a una nuova fase dello sviluppo turistico, al ruolo del commercio e dei servizi per una elevata qualità economica e sociale ); l’agricoltura, la strategia di rafforzamento, le filiere, la multifunzionalità e le politiche di tutela del territorio; l’economia, welfare e integrazione sociale. Punti che vi proponiamo per la discussione ed eventuali integrazioni.”

Dopo le relazioni, sono intervenuti rappresentanti delle associazioni imprenditoriale e delle organizzazioni sindacali che hanno evidenziato con preoccupazione il quadro di una situazione economica ancora critica. Nel contempo hanno apprezzato il lavoro del tavolo e hanno condiviso il percorso proposto per giungere con un forte coinvolgimento di tutti, in autunno, al necessario aggiornamento della conferenza economica provinciale.

Infine l’Eni e la Fondazione Enrico Mattei hanno illustrato le linee metodologiche di uno studio denominato: “social baselines analysis” che, in base a un accordo con Provincia e Camera di Commercio, sarà realizzato entro luglio aggiornando e raccordando tutti i dati statistici del territorio provinciale, delineando col concorso degli stakeholders i punti di forza e di debolezza dell’economia e della società ravennate e indicando prime linee di innovazione per renderla più forte competitiva e coesa. Tale studio costituirà parte integrante del lavoro preparatorio della conferenza economica provinciale.

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