"La storia infinita delle buche sulle strade di Ravenna"
Riceviamo dal capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, e pubblichiamo una lettera aperta indirizzata al dirigente del servizio Manutenzione strade del Comune.
Il dissesto delle strade a servizio del territorio comunale di Ravenna è generale, a prescindere dalla loro proprietà. Per la mia qualifica, posso trattare solo di quelle comunali. Il problema è stato sollevato innumerevoli volte da Lista per Ravenna, con riferimento anche a situazioni specifiche e documentate. Prendo a campione l’ultima del 27 marzo, quando il nostro consigliere della Circoscrizione del Mare, Pasquale Minichini, denunciando le condizioni in cui versa il manto stradale del ponte bailey, che, dalla seconda guerra mondiale, collega Lido di Dante a Lido Adriano alla foce dei Fiumi Uniti, vera“trappola mortale per tutti gli utenti della strada, in particolar modo motociciclisti e ciclisti” per via dello “sfondamento del piano stradale”, diffidò il Comune a chiudere il ponte alla circolazione in vista del prevedibile afflusso di turisti nel periodo pasquale, per prevenire pesanti responsabilità anche penali in caso di danni alle persone. Il giorno dopo, il Comune dispose tale chiusura dalle 9 alle 12.30, ma riportando l’ineffabile ragione di “problemi ad una traversina in legno”, mentre Minichini aveva documentato ben sei punti di sfondamento della breve carreggiata con altrettante fotografie, di cui riporto una a campione.
È vero che, in attesa di un nuovo ponte “di pace”, promesso dai sindaci in carica da almeno dieci anni, si attende che il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria del ponte “di guerra”, approvato dalla giunta comunale il 24 novembre scorso per una spesa di 70 mila euro, abbia corso. Ma, in questa sede, l’esempio mi serve per trattare in generale il problema, su cui del resto si è formato un gruppo di facebook di oltre 800 persone intitolato: “Le buche di Ravenna”.
Ho ricevuto al riguardo un messaggio da Luca Rosetti che, dopo aver lamentato “il dissesto infinito delle strade” e i gravi costi che produce ai cittadini e all’economia locale, pone l’esigenza di “una verifica per conoscere che tipo di materiali siano stati utilizzati, specialmente in quella zone che sono continuamente dissestate. Se…gli asfalti utilizzati siano costati poco perchè di scarsa qualità” oppure “se dovesse emergere che materiali certificati di buona qualità e pagati come tali dovessero presentare comportamenti anomali…i controlli, oltre alla qualità degli asfalti, e visto che in alcune strade si formano avvallamenti creati dal frequente passaggio di mezzi pesanti, dovrebbero prevedere anche carotaggi per controllare se i fondi stradali siano stati fatti con i materiali previsti dalle normative vigenti”. Tutto ciò perché la gente chiede “la garanzia di lavori fatti a regola d'arte, al costo giusto e duraturi”: quello che, “vedendo i costi e le caratteristiche di asfalti speciali prodotti da alcune aziende presenti sul territorio nazionale, sembrerebbe possibile”. Un messaggio inviatomi poi da Giulio Bazzocchi chiede che si renda conto “in Consiglio comunale…sul materiale utilizzato per i lavori di asfaltatura strada per strada nel corso delle ultime due legislature… indicando le imprese che li hanno realizzati, il tipo di materiali utilizzati e il costo. Al fine di rendere noto il motivo del tanto deteriorarsi anche di strade relativamente nuove”.
Mi rendo conto che il problema, pur eminentemente politico, deve essere affrontato sulla base delle adeguate conoscenze e informazioni tecniche. Anche rifacendosi al diritto di accesso dei consiglieri comunali alle informazioni in possesso degli uffici comunali, la richiesta di Bazzocchi non mi sembra agibile, perché non puntualmente circostanziata e perché tale da richiedere un impegno straordinario degli uffici, non so quanto utile. Mi rimetto dunque a Lei e alle Sue apprezzate competenze e disponibilità, per chiedere che sia Lei stesso, che ha capito il senso e lo scopo della verifica in discussione, a indicarmi come orientare al riguardo la richiesta di informazioni e di documentazione in senso tecnicamente puntuale e in modo efficace. Non è ancora una richiesta formale, bensì propedeutica, del cui riscontro La ringrazio fin d’ora. Cordialmente.
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buche stradali
Lavoro al porto S.vitale da molti anni e precisamente in via Classicana 20, detto così per la maggior parte delle persone non dice niente ma mi piacerebbe che le nostre autorità guardassero sulla cartina dove si trova e venissero a fare un giro con LA LORO AUTO per rendersi conto di quanto sia disastrata la strada nella zona Sud, per chi deve recarsi al lavoro è costretto a transitare per l'unica strada esistente e anche un fuoristrada avrebbe dei seri problemi dopo pochi giorni. Io sono costretto alla manutenzione della mia auto a mie spese, come tanti altri colleghi, cambiando periodicamente sospensioni, braccetti sterzo, barra stabilizzatrice, gomme, cerchioni. Certo che se io lavorassi in Piazza del Popolo non avrei di questi problemi!
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