1 aprile 2010 - Ravenna, Cronaca

L’asfalto antighiaccio? Può attendere

Il Comune spiega perché questi materiali a Ravenna non servono

Ma non è possibile usare un asfalto “a prova di strade di Ravenna”, in inverno? Il Comune ha spulciato nientemeno che i cataloghi della fiera “Asphaltica”, il “salone internazionale delle attrezzature e tecnologie per pavimentazioni” di Padova: ma la fumata per il momento è nera.

“Ringrazio – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Corsini – il signor Anacleto Capozzoli, portavoce del gruppo “Le buche di Ravenna” che ci ha suggerito il nome di una società che produce conglomerati bituminosi ‘antighiaccio’”. Questi materiali, puntualizza Corsini, sono stati presentati per la prima volta in Italia nel dicembre 2008 ad “Asphaltica”, e a tutt’oggi “risultano essere stati impiegati solo a livello sperimentale in pochissime situazioni, come ad esempio nell’ottobre scorso sulla strada regionale 251 ‘della Val Zoldo e val Cellina’, che collega Pordenone all’area montana e al Basso Cadore. Pertanto in un contesto assolutamente diverso da quello ravennate”. A ciò, conclude Corsini, “si aggiunge il fatto che inverni come quello trascorso sono un fatto eccezionale, così come l’entità dei danni da esso prodotti alla viabilità. Non può quindi essere questo il parametro per programmare annualmente la manutenzione stradale”.
 

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