12 aprile 2010 - Ravenna, Cronaca

"Università: bene il percorso, ora non si azzerino gli sforzi per Ravenna"

La relazione del presidente di Flaminia Lanfranco Gualtieri all'assemblea dei soci. "Serve un maggiore coinvolgimento dell'Ateneo"

Università: Ravenna guarda al futuro e chiede ancora l'impegno dell'Ateneo. Si è svolta nei giorni scorsi, nell’ex Istituto Verdi di via Pasolini, l’Assemblea dei soci di Fondazione Flaminia. L’Assemblea ha approvato il conto consuntivo 2009 che si è concluso con un avanzo di 20.946 euro.

Oltre a sottolineare il buon andamento finanziario complessivo, favorito dall’impegno dei Soci che, nonostante il difficile momento economico, hanno mantenuto invariato il proprio sostegno a Flaminia, il presidente Lanfranco Gualtieri ha fatto il punto sullo sviluppo dell’insediamento universitario ravennate.

“Per il terzo anno consecutivo - ha affermato - il Polo di Ravenna ha evidenziato un positivo trend di crescita delle immatricolazioni, che hanno superato le mille unità con un incremento rispetto all’anno precedente del 9.6%. Sul versante delle sedi, il completamento dell’ex Istituto Verdi, destinato alle attività didattiche della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, e dell’immobile di via Baccarini, dove hanno trovato collocazione gli uffici amministrativi e i servizi agli studenti, hanno permesso al Polo di Ravenna di raggiungere un assetto equilibrato, coerente con le aspettative del territorio”.

Il dibattito si è poi incentrato sul futuro dell’università italiana: in tale ambito sarà decisiva la riforma in via di definizione da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Grande attenzione è stata riservata inoltre al processo di riorganizzazione dell’Ateneo di Bologna avviato dal rettore Ivano Dionigi.

A questo proposito, il presidente Gualtieri ha espresso apprezzamento nei confronti dello sforzo in atto, finalizzato a rendere più moderna e competitiva la macchina burocratica universitaria: “E’ certamente positivo che il rettore, annunciando il progetto di riorganizzazione dell’Ateneo agli Enti di Sostegno romagnoli, abbia ribadito la centralità del progetto Multicampus, di cui il decentramento universitario in Romagna è espressione. Siamo consapevoli delle difficili sfide che attendono l’Università nei prossimi mesi: la riforma dello Statuto di Ateneo inciderà radicalmente sull’organizzazione complessiva e sulla governance di Ateneo, con inevitabili ripercussioni anche sul decentramento romagnolo”.

Assicurando la piena disponibilità di Flaminia ad un confronto di merito su tali questioni, Gualtieri ha inoltre precisato: “L’Ateneo prenda però atto dei notevoli risultati conseguiti fino ad oggi dall’insediamento universitario ravennate e, nell’operazione di riorganizzazione che è in procinto di far partire, non azzeri gli ingenti sforzi, finora fatti da Ateneo e territorio congiuntamente, a sostegno dello sviluppo dell’università a Ravenna”.

E’ poi intervenuto il vicesindaco Giannantonio Mingozzi che ha ribadito il ruolo strategico del territorio nell’esperienza dell’università a Ravenna : “In questi vent’anni gli enti locali insieme all’Ateneo hanno investito notevoli risorse sull’università. È necessario che l’impegno sostenuto non venga vanificato e che il processo di sviluppo e radicamento dell’insediamento universitario ravennate continui a procedere.

I risultati raggiunti a Ravenna sono straordinari e non possono essere compromessi da un’ipotesi di fusione o di ristrutturazione dei corsi che non tengono conto della fase di sviluppo che sta vivendo oggi l’insediamento universitario ravennate, come dimostra il record di immatricolazioni; sono proprio il territorio e le imprese – ha concluso Mingozzi – a fornire il maggior sostegno all’università, dimostrandosi particolarmente sensibili nei confronti dei laureati che conseguono il titolo a Ravenna e formulando per loro crescenti e interessanti proposte di inserimento lavorativo”.
 

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