"Madre Teresa" avvicina Ravenna e l'Albania

Sono oltre tremila gli albanesi che vivono in città, su un totale di 17.910 stranieri
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16 aprile 2010 |  Politica | Ravenna |

Questa mattina in municipio si è costituita con una cerimonia ufficiale l’associazione albanese intitolata a “madre Teresa” (di Calcutta, originaria dell’Albania) con sede a Ravenna alla presenza
di alti rappresentanti del Governo albanese e di quello kosovaro. A fare gli onori di casa il sindaco Fabrizio Matteucci, gli assessori all’immigrazione Ilario Farabegoli, al volontariato Giovanni Piaia, al decentramento Silvia Lameri.

La cerimonia è stata aperta dal presidente di “Madre Teresa”, Arijon Abdylj, residente a Ravenna da molti anni, che ha spiegato gli scopi dell’associazione, tra i quali quello di diffondere e promuovere la ricchezza di valori storici e artistici dell’Albania nel nome di Madre Teresa di Calcutta.

“Lei stessa – ha aggiunto - si dichiarava di albanese di sangue, indiana di cittadinanza. Per noi la sua figura è della massima importanza e rappresenta il nostro passaporto nel mondo su cui incentrare scambi con gli altri Paesi sul piano culturale e imprenditoriale”.

"La comunità albanese ha commentato Matteucci - è la comunità straniera più popolosa della nostra città. Sono 3.315 i cittadini albanesi che vivono a Ravenna, su un totale di 17.910 cittadini residenti che provengono da paesi stranieri. La costituzione dell’ Associazione che porta il suo nome è una forma potente di integrazione. E’ uno strumento prezioso di scambio culturale ed economico, è un tassello importante del percorso di integrazione di questa comunità nella vita della nostra città".

Sono poi intervenuti l’assessore all’immigrazione Ilario Farabegoli sulle politiche dell'immigrazione per l'inserimento degli stranieri nel tessuto sociale ravennate e quelli delle autorità Susana Turku, Vice Ministero della Cultura; Nora Malaj, Vice Ministro dell’Educazione e della Scienza; Lorenc Luka, Sindaco di Scutari; Arber Hadri, Direttore Museo Nazionale Pristina; Avdi Pireva, Assistente Ministro della Cultura Kosovo; Llesh Kola, Ambasciatore Albania in Italia; Edith Harxhi, Vice Ministro degli Esteri ed esponenti del mondo artistico culturale albanese tra cui: Ciko Zhani, Mirush Kabashi, Ardit Gjebrea, Lili Cingu e Rechep Celiqu. (f.g.)

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