19 aprile 2010 - Ravenna, Cronaca

Studenti austriaci a Ravenna per studiare la Darsena

La delegazione è guidata dal progettista viennese Manfred Wedhorn

Una delegazione di studenti della Technische Universität Wien (Università Tecnica di Vienna) sarà nei prossimi giorni a Ravenna per studiare la Darsena di Città. Sotto la guida di uno dei più rinomati progettisti e restauratori viennesi, Manfred Wedhorn, docenti e universitari austriaci lavoreranno in stretta sinergia con la sede di Ravenna della facoltà di Ingegneria, la Scuola superiore studi sulla città e il territorio dell’Università di Bologna e l’Autorità portuale di Ravenna.

“Obiettivo della settimana di studi – ha spiegato Fabio Maletti, segretario generale dell’Autorità Portuale, in occasione del benvenuto organizzato per la delegazione straniera - è di arrivare a una proposta di recupero e valorizzazione di questa parte di città, che è da tempo al centro di numerosi studi e progetti”.

“Si tratta della prima esperienza di workshop internazionale in cui avremo l’occasione di mettere a frutto e condividere le ricerche interdisciplinari che la sede di Ravenna della Facoltà di Ingegneria svolge sul fronte dell’urbanistica e dell’architettura progettuale”, ha precisato Luca Cipriani, docente di Ingegneria che ha concluso la sua introduzione al seminario esprimendo l’auspicio che “l’iniziativa possa rappresentare solo il primo momento di una futura e stabile collaborazione tra università di Ravenna e università di Vienna”.

Il workshop, che si concluderà giovedì prossimo con la presentazione dei lavori prodotti dalla settimana di studi, sarà poi ripreso in autunno attraverso una mostra che raccoglierà tutti i contributi nati in occasione del workshop italiano.

“Se come crediamo l’università si misura anche per la capacità di creare collaborazioni, costruire ponti e sviluppare idee, possiamo dire che con questa esperienza l’insediamento universitario ravennate ha centrato uno dei suoi obiettivi principali anche sul versante dell’internazionalizzazione. Mi auguro che questa sia un’occasione di arricchimento per l’intera città di Ravenna”, ha sottolineato Antonio Penso, direttore di Fondazione Flaminia, che ha sostenuto il progetto di studio.
 

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