18 giugno 2015 - Ravenna, Cronaca

Un giardino dedicato a Giannantonio Bucci, sabato l’inaugurazione

Il vicesindaco Mingozzi, "Con l’intitolazione si completa l'angolo dedicato agli scultori ravennati"

Sabato 20 giugno, alle 12, l’area verde al termine di via Pier Traversari sarà intitolata a Giannantonio Bucci (1925 – 2001), protagonista indiscusso della medaglistica e della scultura ravennate.

La cerimonia sarà preceduta, alle 11, nel Corridoio grande della biblioteca Classense (via Baccarini 3) da un omaggio all’artista. Interverranno: l’assessore ai Servizi demografici Massimo Cameliani, il vicesindaco Giannantonio Mingozzi; Marcello Landi, dirigente scolastico del Liceo artistico, di cui Bucci è stato direttore.

Proprio nel Corridoio grande della Classense è in corso in questi giorni, fino al 10 luglio (dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18, chiusa la domenica e i festivi) una mostra, intitolata “L’equilibrio della forma”, che illustra la produzione medaglistica completa dell’artista.

La raccolta di medaglie è stata messa a disposizione dal medico e collezionista forlivese Pier Lorenzo Costa e dalla biblioteca Classense che conserva il fondo di medaglie di Bucci recentemente donato dal medico ravennate Duilio Donati.

Sono esposti circa 250 oggetti tra medaglie, bronzi, sculture, bozzetti, libri ed articoli. Le schede critiche e l’allestimento sono stati curati personalmente da Pier Lorenzo Costa e da Daniela Poggiali, della Biblioteca Classense.

In occasione dell’inaugurazione, il 5 giugno, è stato presentato il volume “Le cento medaglie di Giannantonio Bucci”, di Pier Lorenzo Costa e Maurizio Zattoni, edito con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Lo scultore e medaglista ravennate Giannatonio Bucci, allievo di Umberto Pinzauti all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, si diploma nel 1945 all’Accademia Superiore di Belle Arti di Bologna. Poi si trasferisce a Firenze nello studio dello scultore Arturo Dazzi.

Di seguito torna a Ravenna dove diventa direttore del Liceo Artistico e insegna scultura all’Accademia di Belle Arti. Da allora si dedica alla medaglistica, affascinato dall’idea, come scrive Giovanna Pascoli Piccinini, “di concentrare un pensiero, uno stato d’animo e una particolare emozione, nello spazio racchiuso del cerchio”.

“Con l’intitolazione sabato prossimo del giardino dedicato a Giannantonio Bucci – ha spiegato il vicesindaco Mingozzi - si completa, in fondo a via Pier Traversari,  una sorta di angolo dedicato agli scultori ravennati, formato anche dallo stradello Augusto Bartolotti inaugurato il 21 dicembre del 2011”. “Un omaggio a due straordinari artisti ravennati, Bucci formidabile medaglista e Bartolotti, lo scultore del ferro che vinse nel 1960 la biennale italiana di arte sacra. Si conoscevano e si stimavano reciprocamente ed hanno offerto alla città opere scultoree che mantengono inalterato nel tempo il loro significato artistico e il legame  con la nostra storia. Basti ricordare di Bucci l’imponente monumento ai caduti del mare, all’ingresso del cimitero sul Candiano, il restauro della statua di Farini davanti alla stazione, i busti di Anita e Garibaldi al Capanno della Baiona, le 100 medaglie che Duilio Donati ha offerto alla Classense ed esposte in questi giorni in una rassegna che ripercorre la storia di Ravenna. E di Bartolotti voglio citare quello splendido San Francesco in ferro esposto nei chiostri della Fondazione Cassa di Risparmio. Sabato li ricorderemo entrambi, senza dimenticare un altro grande ravennate della scultura, Umberto Pinzauti direttore dell’accademia e maestro di Bucci, autore del bassorilievo in bronzo esposto in municipio che fotografa i principali monumenti di Ravenna e di raffigurazioni di Dante e Mazzini che troviamo in varie istituzioni cittadine. In questo piccolo angolo di Ravenna, conclude Giannantonio Mingozzi,  rivivrà la memoria e l’opera di grandi artisti a cui dobbiamo molto per la sensibilità e l’umiltà con la quale hanno saputo affermarsi nell’arte italiana”.

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