22 aprile 2010 - Ravenna, Cronaca

Ravenna, i Carabinieri salgono in cattedra

Incontri con gli studenti delle medie. Il lavoro dell’Arma contro il bullismo

Carabinieri in cattedra per diffondere la cultura della legalità. Il comandante della Compagnia di Ravenna, capitano Matteo Gabelloni, ha appena concluso una serie di incontri con gli studenti di diversi istituti scolastici medi inferiori del comprensorio ravennate.

L’iniziativa, da qualche anno divenuta un appuntamento fisso con le realtà scolastiche locali, è promossa dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

“Tutti gli incontri hanno avuto la durata di un’ora circa, in alcuni casi però l’interesse, la curiosità ed il coinvolgimento degli studenti è stato tale da far lievitare, anche di molto, l’orario di conclusione della lezione”, spiega l’Arma.

Ma come si sono svolte le lezioni?. “Ogni incontro - rilevano i Carabineiri - è stato aperto dalla proiezione di un video sulla storia, le tradizioni, l’organizzazione e le attività dell’Arma dei Carabinieri ed è proseguito con la discussione di argomenti di stretto interesse per i giovanissimi quali: bullismo, abusi sessuali, circolazione stradale e illeciti tramite l’utilizzo della rete internet.
Un particolare approfondimento è stato rivolto al fenomeno del bullismo che, proprio negli ultimi tempi, si è manifestato in diversi istituti scolastici del territorio nazionale e anche tra i più giovani.
Il Capitano Gabelloni al riguardo, oltre a promuovere i valori di solidarietà, cooperazione e rispetto tra i giovani, ha rappresentato che l’Arma dei Carabinieri collabora, a livello regionale, con gli ‘osservatori regionali permanenti sul bullismo’ e con il numero verde nazionale, recentemente istituiti, al fine di monitorare il fenomeno e orientare opportunamente l’attività dei Reparti nello specifico settore.

 

Per arginare il fenomeno in ambito locale, l’Arma dei Carabinieri, inoltre, mantiene contati con i direttori degli istituti scolastici e con gli insegnanti per raccogliere le segnalazioni meritevoli di attenzione investigativa, nonché per contribuire ai percorsi educativi e preventivi”.

“Grande curiosità, complice verosimilmente anche alcune serie televisive di grande successo, è stata palesata per i Reparti Speciali dell’Arma dei Carabinieri, infatti numerose sono state le domande che gli studenti hanno rivolto al Capitano Gabelloni sulle attività svolte dai R.I.S. (Reparto Investigazioni Scientifiche), ma anche dai N.A.S. (Nucleo Antisofisticazione e Sanità), dal N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico), dal Nucleo Tutela Patrimonio Artistico e dal Servizio Cinofili .

Gli studenti hanno espresso particolare ammirazione anche per il servizio svolto dal Carabiniere di Quartiere che notano quotidianamente per le vie del centro. Nella circostanza lo stesso Capitano Gabelloni ha illustrato gli obiettivi del particolare servizio ‘di prossimità’, istituito per far percepire ai cittadini la vicinanza delle varie Forze di Polizia e per contrastare le varie forme di illegalità, soprattutto furti e rapine che, secondo gli studi condotti al riguardo, costituiscono uno dei principali fattori che influenza la “percezione di sicurezza” dei cittadini.

In diverse classi si è notato uno spiccato interesse per le modalità di arruolamento nei vari ruoli dell’Arma (Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti e Carabinieri) e infatti molte sono state le domande e le richieste di chiarimento che ragazzi, ma anche ragazze, hanno rivolto al Capitano sulle dinamiche evolutive della carriera militare all’interno del Corpo”.
 

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