30 luglio 2015 - Ravenna, Politica

"Valle Mandriole in asfissia: rischio di strage per gli uccelli acquatici”

Ancisi (LpR), “Necessario ripristinare il livello idrico”

“Valle Mandriole potrebbe prosciugarsi totalmente”, a lanciare l’allarme è Alvaro Ancisi, capogruppo LpRa, che in una nota stampa spiega: “Roberto Fantini e Giancarlo Mariani, essendo censitori di uccelli acquatici abilitati dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), effettuano da diversi anni censimenti in varie zone del Parco del Delta del  Po ed in particolare nella Valle Mandriole, zona protetta sottoposta a più vincoli paesaggistici.  Il 20 luglio scorso essi hanno scritto al servizio Ambiente di questo Comune segnalando che, causa le alte temperature e come dimostrano le foto allegate, il livello idrico di tale valle è ora ridotto al minimo. Un terzo circa dei suoi 220 ettari di estensione è addirittura in secca. In assenza di rimedio e perdurando la stagione afosa, Valle Mandriole potrebbe seccarsi totalmente. Attualmente, la valle è popolata da migliaia di uccelli acquatici, dalle cui deiezioni, soprattutto in acque calde e poco profonde, può generarsi il botulismo aviare, uno dei tre principali problemi sanitari che causano strage per avvelenamento negli uccelli acquatici – continua Ancisi - assieme al piombo e al colera aviare, che si sviluppa infatti in ambienti privi di ossigeno, con temperature elevate e tessuti animali in decomposizione.

Di qui la richiesta perentoria che l’amministrazione comunale si attivi con urgenza presso la società Ravenna Servizi Industriali, che gestisce l’approvvigionamento idrico del polo chimico di Ravenna attraverso la canaletta ANIC, affinché, a seguito dell’accordo vigente col Comune di Ravenna stesso, ripristini il livello idrico della Valle Mandriole. Si tratta di aprire allo scopo la chiusa sul fiume Reno, nei pressi di Ca’ Chiavichino, dalla quale, nella stagione estiva, si alimenta l’acquedotto NIP di Ravenna servito dalla canaletta ANIC stessa, che si apre direttamente sulla Valle Mandriole. Il livello del Reno, le cui acque sono peraltro le meno costose rispetto alle altre che alimentano l’acquedotto NIP di Ravenna, dovrebbe essere sufficiente per consentirne l’intervento a beneficio sulla Valle Mandriole, come peraltro si sarebbe già dovuto fare in precedenza.

A tutt’oggi non è pervenuta risposta alcuna a Fantini e Mariani dal Comune di Ravenna.

Essendo la seduta del consiglio comunale di Ravenna di domani l’ultima prima del prossimo settembre avanzato –conclude Ancisi -, e data dunque l’urgenza di affrontare risolutivamente il grave problema ambientale e naturalistico in questione, chiedo al sindaco di Ravenna se e in che modo ha inteso o intende attivare al riguardo la competenze del Comune di Ravenna, rispondendo al contempo ad un dovere giuridico d’ufficio e ad un dovere politico-morale di trasparenza verso la cittadinanza”.

 

 

 

 

 

 

 

Tag: ancisi

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.