4 maggio 2010 - Ravenna, Economia & Lavoro

Ravenna, un quarto dei portuali è atipico

Al porto è nata la prima Rsu della provincia a tutela dei diritti dei lavoratori atipici

Svolta storica per i lavoratori interinali (o, più correttamente, ‘somministrati’) di Ravenna. Per la prima volta, due settimane fa, è nata una Rappresentanza sindacale unita tutta per loro. La nuova Rsu - composta da Alessio Gaggioli per Uil Cpo, Fabrizio Bernardi per Felsa Cisl e Massimiliano Gualtieri e Alejandro Vignani per Nidil Cgil - ha visto la luce al porto, dove è impiegata la fetta maggiore di questi atipici; su circa 400 lavoratori, infatti, sono ben 77 i ‘somministrati’ (dipendenti, cioè, delle agenzie di somministrazione lavoro, che li cedono alla compagnia portuale per il tempo necessario). Quasi un quarto dei portuali ha, dunque, un contratto atipico.
Il risultato storico ottenuto dai sindacati è stato presentato questa mattina dai responsabili della categoria atipici di Felsa Cisl, Marco Dall’Osso, Nidil Cgil, Roberto Cornigli, e Uil Cpo, Ilaria Capucci, che si sono detti molto soddisfatti anche della grande partecipazione all’assemblea, che si è tenuta il 21 aprile.
Il primo obiettivo è quello di tutelare i lavoratori ‘somministrati’ in quella che è la loro situazione, non perdendo mai di vista la speranza della stabilizzazione, “ma tenendo i piedi per terra”. (v.r.)

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